Pensioni 2019: news per insegnanti scuola infanzia

Previsto lo stop all'aumento di 5 mesi per gli insegnanti della scuola dell'infanzia

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Pensioni 2019: news

Pensioni 2019 scuola infanzia

Ultime news dall’INPS per le pensioni degli insegnanti della scuola dell’infanzia statale o comunale. Previsto lo stop all’aumento di 5 mesi.

Ecco l’elenco dei requisiti e le indicazioni su come presentare domanda.

INPS: news per gli insegnanti scuola infanzia

L’INPS, con messaggio n. 4804 del 21 dicembre 2018, riconosce il ruolo di maestri dell’infanzia come lavoro gravoso, per i quali l’incremento dei 5 mesi non è previsto.

Pertanto, gli insegnanti della scuola dell’infanzia statale o comunale, ma anche gli educatori degli asili nido, potranno conseguire la pensione già dal 01/09/2019.

Pensioni 2019 scuola infanzia: cosa cambia

Alla luce del messaggio dell’INPS, gli insegnanti spettanti potranno richiedere la pensione per vecchiaia, con 66 anni e 7 mesi di età, dal 01/09/2019 e la pensione anticipata per le donne con 41 anni e 10 mesi da maturare al 31/12/2019 alle seguenti condizioni:

  • aver prestato servizio in scuola dell’infanzia da almeno sette anni nei dieci precedenti pensionamento;
  • avere un’anzianità contributiva pari ad almeno 30 anni.

Pensioni 2019 scuola infanzia: requisiti

In base alla tipologia di pensionamento per la quale si intende fare domanda, ecco come cambiano i requisiti:

Pensione di vecchiaia

Si prevedono almeno 20 anni di contributi versati abbinati a 66 anni e 7 mesi di età anagrafica.
Dal 1° gennaio 2019 anche se resta invariato il requisito contributivo, aumenta l’età di pensionamento a 67 anni.

Per le pensioni insegnanti, nello specifico, per chi raggiunge il requisito anagrafico entro il 31 agosto 2019, è previsto il pensionamento d’ufficio.

Se tale requisito viene raggiunto dal docente entro il 31 dicembre 2019, allora si può presentare domanda per accedere al pensionamento a partire dal 1 settembre 2019.

Pensione anticipata

Attualmente sono richiesti per la pensione anticipata 41 anni e 10 mesi di contributi versati per le donne e 42 anni e 10 mesi di contributi versati per gli uomini.

Dal 1° gennaio 2019, con l’aumento dell’età pensionabile il requisito sale a 42 anni e 3 mesi per le donne e 43 anni e 3 mesi per gli uomini.

Pensione anticipata contributiva

E’ necessario avere almeno 20 anni di contributi effettivi, non aver versato contributi prima del 1° gennaio 1996, avere 63 anni e 7 mesi di età e un assegno pensionistico non inferiore a 2,8 volte l’assegno sociale.

Dal 1° gennaio 2019 l’età anagrafica sale a 64 anni di età per accedere alla pensione con 3 anni di anticipo rispetto a quella di vecchiaia.

Pensione di vecchiaia contributiva

E’ necessario avere almeno 5 anni di contributi versati e non possedere contributi versati prima del 1 gennaio 1996. Bisogna avere 70 anni e 7 mesi e un assegno pensionistico non inferiore a 2,8 volte rispetto all’assegno sociale.

Dal 1° gennaio 2019 l’età anagrafica aumenta a 71 anni.

Pensione quota 41 precoci

E’ necessario avere 12 mesi di contributi versati prima del compimento di 19 anni e bisogna appartenere a una delle categorie di lavoratori tutelate (invalidi, disoccupati, gravosi e usuranti, caregiver), con 41 anni di contributi allo stato.
Dal 1° gennaio 2019 gli anni di contributi versati allo stato per accedere alla pensione quota 41 saranno 41 e 5 mesi.

Pensioni 2019 scuola infanzia: come fare domanda

La domanda di pensione va presentata in modalità esclusivamente telematica alla sede Inps competente in base alla sede di servizio.

Infine, è possibile presentare domanda anche presso i Patronati, che sono stati riconosciuti attraverso una circolare del Miur come enti legittimati a rappresentare ed assistere il lavoratore in sede di invio delle domande di pensione. 

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