Buco pensioni. Parla Padoan:  Pagheremo

Pensioni: a marzo arrivano gli aumenti e gli arretrati

Le pensioni di marzo porteranno in dote aumenti e arretrati. Inoltre, come accaduto a febbraio, le date di pagamento saranno diverse

Anche a marzo, esattamente come accaduto a febbraio, le pensioni verranno pagate in date diverse per chi ha il conto alle Poste e per chi ha l’accredito in banca. Infatti, l’INPS ha dato comunicazione delle date di pagamento fino a dicembre 2025, sottolineando tra l’altro che le pensioni di marzo saranno allineate a quanto previsto dalla Legge di Bilancio e quindi ci saranno degli aumenti previsti e gli arretrati.

Le date di pagamento di marzo

Come abbiamo anticipato in precedenza, ci sono diverse date per il pagamento delle pensioni di marzo per chi ha il contro alle Poste e per chi ha l’accredito in banca. Infatti, a marzo il pagamento avverrà il primo del mese per chi ritira la pensione alle Poste e il 3 per chi ha l’accredito in banca.

L’INPS ha comunicato anche le date di pagamento per tutti gli altri mesi, quindi fino a dicembre 2025.

Gli aumenti delle pensioni

Per le pensioni pari o inferiori al trattamento minimo, dal 1 gennaio 2025 c’è un incremento del 2,2% pari a 13,27 euro, che porta quindi gli assegni a 616,67 euro al mese.

Inoltre, l’INPS ha anche chiarito che il trattamento minimo è fissato a 603,40 euro grazie al recupero dell’inflazione pari allo 0,8%, salvo conguagli. Viene poi stabilito in via definitiva che la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per l’anno 2023, è nella misura del +5,4% dal 1 gennaio 2024.

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