Brutte notizie in arrivo: le pensioni di marzo saranno più basse per quasi tutti i pensionati. Infatti, durante il prossimo mese le regole fiscali fanno sì che gli assegni saranno più bassi per la generalità dei pensionati.
Questo accade in quanto nel cedolino di marzo tornano le addizionali comunali in acconto per il 2025 che resteranno fino al cedolino di novembre.
Come vengono trattenute le addizionali
Tra le imposte dovute dai pensionati, dunque, figurano anche le addizionali comunali e regionali che vengono calcolate in base al proprio reddito. Naturalmente le aliquote variano in base alla zona di residenza, dato che vengono definite dalle amministrazioni regionali e locali.
Per quanto riguarda le addizionali regionali, l’INPS le trattiene in saldo nell’anno successivo a quello a cui fanno riferimento, da gennaio a novembre. Mentre le addizionali comunali vengono trattenute tanto in acconto per l’anno corrente, quanto a saldo per l’anno precedente.
Quanti soldi verranno tolti dalla pensione di marzo
I pensionati, a marzo, si vedranno decurtare il 30% dell’imposta dovuta a titolo di addizionale comunale. Naturalmente, come abbiamo anticipato in precedenza, le aliquote dipendono dal luogo in cui si risiede. Ad esempio, a Roma l’addizionale comunale è pari allo 0,9% dell’imponibile.
A Milano, invece, l’aliquota è dello 0,8% con soglia di esenzione fissata a 23.000 euro.










