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Pensioni: ecco chi percepirà un 2% in meno a gennaio

A gennaio 2025 è previsto fino al 2<5 in meno per quanto riguarda l'importo dell'assegno pensionistici. Ecco chi rischia di rientrare nella tagliola.
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Le ultime novità in tema pensioni sono decisamente negative e preoccupanti. Infatti, alcuni contribuenti rischiano di ritrovarsi un assegno più leggero a gennaio. Si tratta ovviamente di una notizia particolarmente impattante, ma per fortuna c’è un modo per evitare la tagliola.

Ecco chi percepirà una pensione più bassa a gennaio

Partiamo subito con una notizia molto positiva: la tagliola non vale per i contribuenti che sono già titolari dell’assegno pensionistico. Infatti, questa problematica riguarda solamente chi andrà in pensione a partire da quest’anno e il ribasso stimato è pari al 2%, stando ai calcoli della CGIL.

Questo taglio è legato ai nuovi coefficienti di trasformazione, che nel 2025 si riducono drasticamente. Dunque, in base anche all’aspettativa di vita, il coefficiente scenderà.

Per fare un esempio concreto, se una persona va in pensione a 67 anni oggi, moltiplicherà il suo montante per il 5,608%, invece del 5,723%, come previsto fino allo scorso anno. In sostanza, il lavoratore potrà perdere fino a 25 euro al mese, per un totale di 326 euro all’anno.

Come evitare la tagliola

L’applicazione dei coefficienti è assolutamente inevitabile, però è possibile evitare la tagliola. Per prima cosa è possibile ritardare l’uscita previdenziale. Uscendo a 70 anni con lo stesso montante contributivo, si otterrebbe una pensione pari a 1.367 euro al mese, ovvero 142 euro in più rispetto a quella prevista in caso di ritiro a 67 anni.

In alternativa si possono accumulare altri anni contributivi per arrivare alla stessa cifra del 2024. In questo scenario potrebbe essere utile richiedere la pace contributiva che sarà disponibile anche nel 2025 e permette di coprire fino a 5 anni di mancata contribuzione attraverso un versamento in un’unica soluzione o a rate.

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