Una sentenza della Cassazione aumenta le pensioni a molti pensionati. Si tratta di una svolta storica che potrebbe avere ripercussioni molto importanti. Ad esempio, il pensionato che ha compiuto 67 anni ma è già uscito dal lavoro sfruttando la pensione anticipata, potrà chiedere il ricalcolo della pensione.
Pensioni più alte? Ecco cosa dice la Cassazione
Andare in pensione di vecchiaia è possibile al raggiungimento dei 67 anni e 20 anni di contributi. Mentre chi ha 42 anni e 10 mesi di versamenti può accedere alla pensione anticipata. Queste due misure hanno importanti differenze sia per quanto riguarda i requisiti che le caratteristiche.
Per evitare problematiche tra chi sceglie una o l’altra, la Cassazione apre a scenari molto particolari. Oggi, in sostanza, la Cassazione ha stabilito che al compimento dei 67 anni le regole applicabili alla pensione di vecchiaia valgono anche per la pensione anticipata, inclusa la sterilizzazione dei contributi.
Cosa succede adesso
Già diversi anni fa la Consulta aveva anticipato quanto detto oggi dalla Cassazione. Veniva infatti ritenuto incostituzionale la norma previdenziale che impediva il ricalcolo della pensione, una volta raggiunti i 67 anni, a chi era già andato in pensione di anzianità.
In conclusione, chi ritiene di poter ottenere un assegno più alto, può richiedere il ricalcolo. Applicando le regole di vecchiaia rispetto a quelle vigenti al momento dell’uscita anticipata. Questo vale non solo per chi raggiunge adesso i 67 anni. Ma anche per chi è già pensionato e ha superato tale età.










