Salute

Per l’ordine degli psicologi un secondo lockdown sarebbe insostenibile

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A parlare in tal senso è stato David Lazzari, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi, riunitosi a Roma per la giornata dedicata alla psicologia.

Gli effetti psicologici della pandemia

Nel corso del convegno tenutosi a Roma, Lazzari ha illustrato i gravi effetti psicologici che la crisi pandemica ha avuto sulla popolazione italiana.

Già a Marzo, dice l’esperto, i sondaggi condotti dall’Organizzazione indicavano preoccupanti livelli di stress nelle famiglie italiane. Livelli che ora, a sette mesi dal primo lockdown, stanno per essere raggiunti nuovamente con oltre il 59% dei nuclei familiari che presentano uno stress medio-alto.

Il convegno cade dunque a fagiolo in settimane come queste ultime che si stanno rivelando essere tra le più difficili nel periodo post-quarantena.

Le pressioni sociali e mentali sono infatti ancora percepite nonostante il lockdown sia ormai finito da qualche mese.
Il rientro dopo l’estate sembra essere la chiave di volta di questo nuovo aumento di stress. Quest’ultimo infatti troverebbe ragion d’essere sia nelle consuete pressioni che molti provano dopo il ritorno al lavoro sia nella difficile gestione dei figli che molti genitori stanno sperimentando.

Questo per non parlare delle conseguenze che un rientro a scuola a singhiozzi porta alla mente di molti ragazzi, scoraggiati dal proseguire coi propri studi e che, in alcuni casi, possono manifestare disturbi mentali, sia sul piano sociale che su quello comportamentale.

Il pericolo di un nuovo lockdown

Oltre a un’analisi dello stato attuale della salute mentale dei cittadini italiani, Lazzari si è voluto esprimere sull’evenienza, da alcuni percepita come una certezza, di un secondo lockdown.

Parere dell’esperto è che se si dovesse tornare alle condizioni di questa primavera, la situazione sarebbe per molti psicologicamente insostenibile. Un simile evento avrebbe infatti un impatto psicologico enorme per una società che tutt’ora vive in un periodo di scarse o nulle sicurezze.

In questo senso Lazzari ha voluto portare l’attenzione sulla necessità di strutture e istituzioni per il supporto psicologico; senza queste, prosegue lo psicologo: “il disagio sociale è destinato ad aggravarsi e avere pesanti ricadute sulla salute delle persone“. Questo senza prendere in considerazione che ulteriore stress rischia di avere conseguenze gravi anche nel mondo del lavoro e conseguentemente sull’economia nazionale.

Insomma, il pilastro su cui si fonda il discorso di Lazzari è la convinzione che la salute mentale sia la base per poter sperare in una ripartenza sociale ed economica del nostro Paese.

Una nuova ricaduta potrebbe dunque essere fatale su più piani e proprio in funzione di ciò un secondo lockdown è da evitare con tutti i mezzi possibili, anzitutto agendo nel proprio piccolo e attenendosi alle nuove norme da poco emanate dal governo.

Leggi anche: Covid-19 e l’aumento della violenza domestica, lo studio sul Journal of Criminal Justice

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