Perché Dio ha creato gli angeli e i demoni? Le origini del bene e del male

Gli angeli sono messaggeri di Dio e si ergono a protezione dell'uomo contro il male: esistono realmente?

Per i credenti, gli angeli sono messaggeri di Dio che proteggono l’uomo dalle tentazioni del maligno. Il Signore, all’alba dei tempi, creò gli angeli, il cui più bello e splendente era Lucifero, il portatore di luce. Lucifero, da angelo buono, iniziò a nutrire, secondo le Sacre Scritture, un desiderio di primeggiare sul creato e sul suo stesso Padre, ribellandosi alla sua autorità. Satana e gli angeli ribelli furono esclusi per sempre dal Paradiso, venendo confinati in un luogo ripugnante in cui Dio non è presente: l’Inferno. In questo modo viene spiegata l’origine del bene e del male. Gli angeli e i demoni esistono realmente?

Angeli: messaggeri al servizio di Dio

Ancora oggi, secondo il Cristianesimo, proseguirebbe la battaglia tra le forze del bene e quelle del male. Una battaglia destinata a proseguire fino alla fine dei tempi. Angelo deriva dal greco, Anghellos, che significa “messaggero”. Queste figure non sono esclusiva delle religioni abramitiche. Anche Ermes, dell’antica religione olimpica, era un messo celeste. Figure angeliche le si ritrovano anche nel mazdeismo, induismo (i deva) e nella mitologia sumera. Vi è una scienza che studia gli angeli, chiamata proprio angelologia.

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Gli angeli esistono realmente?

Sull’esistenza degli angeli si espresse monsignor Renzo Lavatori, laureato in teologia e filosofia e membro della Pontificia Accademia di Teologia. Intervistato al programma Vade Retro nel 2013, Lavatori dichiarò: “Molti hanno messo in dubbio la loro esistenza. In epoca moderna, con lo sviluppo della scienza, si è voluto dimostrare che gli angeli fossero un’invenzione della fantasia primitiva”. La scienza, aggiungiamo noi, con le nuove scoperte, ha un po’ contribuito ad accantonare la metafisica effettivamente, ma ciò non significa che materia scientifica e religiosa non possano andare a braccetto (ma questa è un’altra storia).

Tornando all’argomenti principale, Renzo Lavatori poseguì durante il suo intervento a Vade Retro: “Da tutta la tradizione cristiana … Della visione cristiana dell’angelologia, abbiamo sia nell’Antico Testamento, come nel Nuovo Testamento, come nella tradizione della Chiesa, delle forti dimostrazioni dell’esistenza concreta degli angeli. Tanto è vero, se si toglie l’angelo dalla Bibbia, la Bibbia perde tutta la sua consistenza e anche il suo significato”. Riguardo all’essenza degli angeli, monsignor Lavatori li descrisse come “esseri puramente spirituali, che sono intermediari tra la Sfera Divina e la sfera umana”.

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Gli angeli secondo i santoni

Nella new age e nella visione di alcuni guru e santoni, gli angeli sarebbero delle forze di energia. Atri più scettici, meditano l’angelo come un’allegoria del buonismo. Ma questo non è l’angelo inteso nella maniera cristiana. A confermarlo fu lo stesso monsignor Lavatori: “Secondo la Sacra Scrittura, anche i documenti della chiesa, anche i concilii ecumenici, gli angeli sono creature personali create da Dio come puri spiriti e sono suoi ministri, suoi servitori, suoi messaggeri. Hanno perciò una personalità ben precisa”.

Gli angeli hanno un nome?

Essendo creature personali dotate di intelligenza, gli angeli hanno anche un nome. Sono solo tre i nomi angelici riconosciuti nelle Sacre Scritture, così come dalla Chiesa e sono: Michele, Gabriele e Raffaele. L’arcangelo Michele è il messo celeste più vicino a Dio, un angelo guerriero, in quanto fu colui che riuscì a sconfiggere Lucifero. Michele in ebraico vuol dire: “Chi è come Dio?”. Al riguardo monsignor Lavatori disse: “Altri nomi di angeli non esistono, questi tre nomi sono molto significativi perché sono tre arcangeli”.

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Combattono il male

Dall’altra parte della barricata esistono i demoni, i precitati angeli ribelli che non hanno speranza di riscatto, in quanto rinunciarono volontariamente alla beatitudine infinita del Paradiso e alla visione gloriosa di Dio. Anche nel mondo della fantasia il conflitto tra Dio e il maligno è descritto, seppur con qualche piccola licenza poetica. Nell’universo Marvel il Supremo (una rappresentazione fumettistica del Dio del monoteismo) creò gli angeli per non sentirsi più solo. Alcuni di loro, capeggiati da Mefisto, si ribellarono al suo potere e furono confinati all’Inferno.

Mefisto (che trae il suo nome dal Mefistofele del Faust) è il supercriminale più potente e pericoloso della Marvel. Egli stesso si identifica come Satana ed è colui che apporta male e distruzione non per un motivo ben preciso, ma solo per il gusto di farlo. I suoi più acerrimi nemici (i buoni) sono il Doctor Strange, Silver Surfer (che si contrappone a Mefisto per il suo animo purissimo) e Tribunale Vivente, il vicario di Dio nell’universo fittizio creato da Stan Lee e Jack Kirby. Il diavolo (o maligno che sia) è presente anche in altre religioni. Mara è il “principe del mondo”, un demone che tentò di sviare il Buddha dal raggiungere l’illuminazione.

Le furie, ancora, erano demoni della mitologia greca che perseguitavano coloro che si macchiavano di crimini orrendi. Pazuzu, secondo la mitologia mesopotamica, è il demone portatore di tempeste e siccità ripreso nel celebre film L’esorcista. Se l’angelo rappresenta la sublimazione dell’uomo, lo spirito maligno ne è la depravazione. Bisogna però ricordare come Dio ha concesso agli uomini il libero arbitrio ed è quindi autonomo nella sua scelta di perseguire la retta via o quella che porta alla perdizione. Queste le dichiarazioni di monsignor Lavatori al riguardo: “Sia l’angelo buono che l’angelo cattivo possono dare segni, avvertimenti, stimoli, però non obbligano a scegliere il bene piuttosto che il male”.

L’angelo cattivo

L’angelo cattivo, il caduto, è il nemico dell’angelo che vive in Paradiso. L’angelo ribelle a Dio lotta contro il suo stesso Creatore e i suoi messi celesti. Nemici di Dio e degli angeli buoni sono anche tutti gli elementi e le caratteristiche legate all’angelo cattivo, come il peccato. Renzo Lavatori, nel suo intervento a Vade Retro, vi pose anche l’ateismo: “Il comportamento dell’uomo che nega Dio, che si rifiuta alla sua verità, che non accetta più il Cristo, la sua Rivelazione. Questi sono, tra virgolette, i drammi che alcuni studiosi hanno applicato all’angelo”.