Salute

Piemonte, Cirio sbotta: “Inaccettabili le folle a Torino”

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Così il governatore della Regione ha commentato le immagini viste ieri che ritraevano grandi file fuori dai negozi del centro di Torino.

“Non possiamo permettercelo”

Quello che ho visto ieri in alcune vie a Torino è qualcosa che mi riporta con la mente in estate” ha dichiarato Cirio, ricordando come un’ulteriore aumento di contagi non sia tollerabile.
Il governatore ha poi aggiunto che per evitare una terza ondata, perennemente dietro l’angolo, chiederà nell’immediato interventi da parte del prefetto in modo da tamponare subito le aree cittadine più sensibili.

Le preoccupazioni, a sentire il governatore, sarebbero ben fondate sui dati epidemiologici in suo possesso. Dati che, fra le altre cose, hanno dissuaso dalla riapertura scolastica totale.
Pur essendo da ieri in zona arancione, infatti, le scuole piemontesi sono oggi rimaste chiuse dalla seconda media in su, proseguendo con la didattica a distanza.

Sarei stato un irresponsabile“, ha detto Cirio, rispondendo alle accuse di chi voleva una riapertura pre-natalizia.
Stando alle parole del governatore, la DAD sta funzionando meglio che mai e una riapertura, ad oggi, avrebbe leso i piani regionali post-festività.
Dopo l’epifania sarebbe infatti previsto il ritorno totale alla didattica in presenza, con l’annessione di un piano trasporti indirizzato al contenimento degli inevitabili contagi.
Il Piemonte chiederà infatti agli istituti scolastici di scaglionare gli ingressi mattutini in modo da garantire la sicurezza degli studenti fuori e dentro le strutture.

Una ripresa leggermente ritardata rispetto a quello che alcuni speravano, ma mirata a un ritorno dell’insegnamento in presenza “in sicurezza e per sempre“.

Una ripartenza a singhiozzo

Nascono ora ulteriori preoccupazioni da parte dei proprietari dei negozi torinesi, che ieri avevano definito le folle accorse per far compere come “puro ossigeno“.
Non si sa ancora infatti quali nuove restrizioni attendano le attività, se un semplice aumento dei controlli o limitazioni nel numero della clientela.

Fatto sta che le immagini viste ieri a Torino mostrano senza dubbio una cosa: la volontà da parte di tutti di ripartire.
Grandi masse accalcate nel centro della città sicuramente portano la mente, come detto da Cirio, allo scenario precedente alla seconda ondata di Covid ora in atto.
Allo stesso tempo però sono un vero sollievo per i piccoli negozi che in un periodo come quello natalizio trovano i guadagni più importanti e che pensano a rialzare la testa dopo le nuove chiusure subite nelle scorse settimane.

Insomma il problema rimane sempre lo stesso: bilanciare al meglio la sicurezza sanitaria pubblica e gli interessi economici dei privati.
Compito di sicuro non facile e che porta inevitabilmente a delle riaperture seguite da restrizioni in cerca di un equilibrio di fondamentale importanza.

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