Pil, Confindustria: “Scenario economico sempre più condizionato dalla guerra”

Confindustria prospetta scenari piuttosto cupi per l'economia italiana

L’economia italiana è in netto indebolimento, a causa delle ripercussioni economiche che la guerra in Ucraina ha scatenato negli ultimi mesi. A dirlo è Confindustria, la quale spiega che ciò andrà a ridurre il Pil nel secondo trimestre del 2022, con conseguenze sulla prospettiva economica del paese.

Per Confindustria l’economia italiana è sempre più debole

Il centro studi di Confindustria spiega che a marzo “si è accentuata l’erosione della fiducia delle imprese manifatturiere, già in atto da fine 2021”; mentre l’impatto del conflitto contribuisce ad una flessione del Pil“. A questo si aggiunge la domanda di servizi che appare piuttosto debole e la diminuzione dell’export, il quale è dovuto al rialzo dei prezzi sui mercati esteri

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L’economia italiana non è l’unica a patire il momento. “I primi effetti della guerra in Ucraina, però, sono già visibili negli ordini manifatturieri esteri, in forte calo a marzo. Inoltre, la dinamica del commercio mondiale, già piatta a inizio anno per il calo degli scambi in Asia e l’aumento in Europa, ha prospettive negative secondo il PMI sugli ordini manifatturieri esteri“.

Davanti a questo scenario l’Italia avrà meno spazi di bilancio per mettere in campo una misura di finanziamento pubblico. “Dato l’alto debito, le politiche dovranno essere prudenti anche per evitare ulteriori balzi dello spread. Inoltre, se il rialzo del Btp si trasferisse al costo della raccolta bancaria e facesse crescere anche il costo del credito; ciò determinerebbe un ulteriore aggravio di costi per imprese e famiglie, già colpite dal caro energia. Questo penalizzerebbe sia gli investimenti che i consumi privati, zavorrando il Pil italiano“.

Ucraina è Ucraina

Dal 27 al 31 maggio il Circolo Filologico Milanese e Associazione Boristene presentano, nella prestigiosa sede della sala Liberty del Circolo Filologico Milanese, la manifestazione Ucraina...