Per Fabrizio Pregliasco, considerare la quarta dose è fuori luogo: “Non dobbiamo considerare a mio avviso quarte dosi. Per ora è un discorso teorico, ma io credo che non sarà fattibile. Poi dovremo attendere l’Ema cosa dice e i dati israeliani, ma a mio avviso non è facilmente sostenibile dal punto di vista organizzativo, economico e dell’accettazione da parte della popolazione“.
Per l’esperto, la soluzione migliore è puntare ad un vaccino annuale, e analizza i dati di Israele: “Non si ottiene granché, un incremento dei titoli anticorpali ma il risultato clinico non è poi così importante. La vaccinazione a mio avviso dovrà slittare in una strategia come quella dell’influenza: un richiamo annuale il cui target saranno i soggetti fragili e i soggetti più esposti”.
E sulla variante Omicron rassicura gli animi: “Penso che Omicron ci stia dando per alcuni versi una mano perché la sua elevata contagiosità in qualche modo coinvolge tantissime persone e, quindi, questo faciliterà non tanto un’immunità di gregge in quanto tale, ma comunque farà sì che una gran quota di soggetti non saranno più suscettibili al virus, speriamo per un bel po’ di tempo“.










