Salute
Pregliasco: “Siamo in una condizione di insostenibilità. Velocizzare vaccino”

Fabrizio Pregliasco si dice preoccupato circa la sostenibilità di un ulteriore lockdown. L’esperto, ben consapevole che “Serve una stretta sulle misure”, è anche conscio del fatto che: “in questo momento un lockdown duro, simile a quello di aprile scorso, non sarebbe facilmente sostenibile. Ci sarebbe una difficoltà oggettiva di adesione da parte di una gran quota di categorie di persone che stanno ancora affrontando sacrifici e che sono state, giocoforza, le più colpite”.
“Sono motivazioni condivisibili” dice Pregliasco all’Adnkronos Salute “ma si pone una questione di sostenibilità. Noi abbiamo sperato in buona fede, quando eravamo nel pieno della seconda ondata, che la stretta avrebbe consentito un Natale libero. Abbiamo detto ai cittadini: resistete ora per non privarvi delle feste poi. Non ci siamo riusciti a far sì che questo traguardo si raggiungesse, perché il virus ha una grande capacità diffusiva. In questo momento in cui non si vede una prospettiva. Io temo che, come evidenzia la stessa dirigenza della Regione Lombardia, vada tenuto conto del fatto che non esiste un manuale per la gestione del lockdown e si deve trovare una modalità che stringa le maglie, come l’ultimo Dpcm, ma in maniera sostenibile”.
L’esperto vede l’ultimo DPCM come “una ulteriore dose di medicina amara per arrivare a qualcosa di utile rispetto agli obiettivi della riduzione dei contagi e la messa in sicurezza della campagna vaccinale. Bisogna essere realistici e guardare anche i limiti mostrati dal lockdown”.
“La velocità della vaccinazione è fondamentale”, conclude.









