Economia
Problemi con gli operatori telefonici, come richiedere la risoluzione ad AGCOM

L’AGCOM è l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Si tratta di un’autorità indipendente ed autonoma, istituita dalla legge del 31 luglio 1997, n. 249. Lo scopo è quello di regolamentare il settore dell’audiovisivo e vigilare sul corretto svolgimento delle contrattazioni tra le parti. Gli utenti, possono inviare un reclamo per segnalare un disservizio oppure tentare di recuperare le somme che gli spettano, ed eventualmente ottenere anche un risarcimento danni. Può capitare che un operatore telefonico aumenti la tariffa oppure inserisca nuove clausole contrattuali, in tal caso come fare per chiedere la risoluzione del contratto senza incorrere in penali?
Che cosa è la conciliazione
La conciliazione è una procedura gratuita che si tiene mediante l’aiuto di un conciliatore tra le parti coinvolte, e si svolge per via telematica mediante ausilio di apparecchiature informatiche, senza dover presenziare fisicamente. Basterà effettuare l’iscrizione al portale mediante i propri dati oppure utilizzando SPID, identità digitale.
Prima dell’avvio della procedura di conciliazione, attivata dall’AGCOM entro 10 giorni dalla presentazione della domanda da parte dell’utente (corredata da documenti a supporto della propria tesi, e di una quantificazione economica del risarcimento richiesto) può avvenire la negoziazione indiretta: le parti si scambiano proposte fino a raggiungere un accordo da firmare elettronicamente.
Come si presenta la domanda di conciliazione
Si può richiedere una procedura di conciliazione direttamente dal portale Concilia Web quando si hanno problemi con un operatore che non si riescono a risolvere, sia esso un operatore di telefonia che di pay tv ecc.
Dalla stessa pagina è possibile richiedere un provvedimento temporaneo, quando con la procedura di conciliazione non si riesce a raggiungere un accordo (ad esempio l’operatore decide di sospendere ugualmente il servizio e non garantisce l’utilizzo dello stesso numero).
O, ancora, si può richiedere la definizione, qualora il tentativo di conciliazione obbligatorio non andasse a buon fine. Si può attivare la procedura per la risoluzione definitiva e compilare il form relativo alla controversia.
In alternativa, si può richiedere ad un’agenzia a tutela dei consumatori la gestione della pratica. I delegati, in questo caso, si rivolgeranno ad AGCOM per la risoluzione. Le associazioni non sono gratuite: alcune richiedono una quota di iscrizione, mentre altre una percentuale di quanto ottenuto a titolo di risarcimento.









