Lifestyle

Pulire e sgrassare la cappa della cucina, i trucchi per un risultato perfetto

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

Pulizia ma anche corretto funzionamento sono due aspetti che vanno di pari passo soprattutto quando si parla d’elementi presenti in cucina. Come molti elettrodomestici d’uso quotidiano anche la cappa necessita di una pulizia accurata in quanto la sua non manutenzione può compromettere decisamente il suo uso oltre che divenire covo di germi e batteri cosa che in una cucina è decisamente inappropriata.

La cappa ha la funzione d’assorbire fumi e odori di cottura e questo la rende un elemento in grado di raccogliere molta sporcizia. Ovviamente la strada più facile è quella di pulirla con prodotti chimici presenti in commercio che garantiscono risultati immediati e sorprendenti, ma può anche essere rimessa a nuovo e disinfettata in modo quotidiano con prodotti naturali che garantiscono un risultato ottimo senza essere nocivi.

Premesso che la cappa come molte altre zone della casa e in particolare della cucina necessitano di una pulizia periodica e costante è possibile renderla splendente utilizzando prodotti naturali: ecco come fare.

Per l’esterno è possibile utilizzare dei panni morbidi immersi in aceto, acqua molto calda e eventualmente sapone di Marsiglia. Ovviamente in alternativa si possono usare anche bicarbonato di sodio e e succo di limone così come avviene per la pulizia della moka. Tra i segreti delle nonne c’è anche quelle di mettere ad ebollizione dell’acqua con dell’aceto i vapori che saliranno verso la cappa la disinfetteranno.

La cappa, come pulire la parte interna

Per le parti interne è opportuno smontare la cappa e pulire ogni singolo pezzo con acqua calda e bicarbonato. Nel caso di pezzi singoli si possono immergere per circa 20 minuti con dell’aceto per eliminare ogni residuo di grasso e poi risciacquare abbondantemente con acqua corrente.

In seguito è necessario preparare una soluzione sgrassante con acqua e aceto o bicarbonato da spruzzare all’interno della cappa dopo aver rimosso i filtri. Fare agire per un quart’ora e poi passare un panno morbido. Infine i filtri possono essere puliti sempre con la soluzione detergente oppure se è il caso si possono sostituire rendendo la funzionalità della cappa decisamente rinnovata.

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Peschiera del Garda si prepara a cambiare volto

    Peschiera del Garda si prepara a cambiare volto per ospitare la prima edizione di ARILICA Festival, il Festival della Cultura che trasformerà la cittadina arilicense in un grande spazio creativo diffuso. Un progetto dedicato all’arte contemporanea fortemente voluto dall’Assessore alla Cultura Elisa Ciminelli e dall’Amministrazione comunale, con la direzione artistica dello storico dell’arte e curatore Matteo […]

  • preview

    Leonardo Da Vinci e la lista segreta per essere più creativi

    Se oggi apri un’app di note o una to-do list, spesso trovi scadenze, urgenze e cose da spuntare. Leonardo Da Vinci faceva quasi il contrario: usava le liste come una mappa della curiosità, un modo per ricordarsi cosa osservare, chi interrogare, quali esperimenti fare e quali domande non lasciare evaporare. Invece di ridurre la giornata […]

  • preview

    La vita è meravigliosa: il film che da flop è diventato leggenda di Natale

    Oggi La vita è meravigliosa viene considerato uno dei film più amati delle feste, ma la sua strada verso lo status di classico non è stata lineare. Uscito nel 1946 e diretto da Frank Capra, racconta la crisi di George Bailey e il valore invisibile dei legami di comunità. Eppure, alla prima uscita non fu […]

  • preview

    IA e impronta ambientale: il lato che pochi considerano

    L’IA non “vive” solo nei laboratori: oggi la parte più energivora non è sempre l’addestramento, ma l’uso continuo, cioè le risposte generate su richiesta degli utenti. Ogni domanda, ogni riassunto, ogni testo “ragionato” significa calcolo su GPU e produzione di token, quindi elettricità. Il punto critico è che i modelli più moderni non si limitano […]

  • preview

    Perché i gabbiani rubano il cibo e come fermarli senza fargli del male

    Chi frequenta la spiaggia lo sa: basta aprire una confezione di patatine e i gabbiani sembrano comparire dal nulla. Non è solo fame: questi uccelli sono opportunisti, imparano in fretta e associano l’uomo al cibo facile, soprattutto nelle località turistiche dove vedono spesso snack, panini e avanzi. Il risultato è una strategia semplice e diretta: […]

  • preview

    Coscienza animale e scienza: non conta cosa fanno, ma come funzionano

    Parlare di coscienza animale non è più un esercizio astratto da filosofi: oggi è un tema che tocca decisioni concrete, dalla ricerca in laboratorio alle leggi sul benessere, fino a come trattiamo specie che consideravamo “semplici”. Negli ultimi anni, gli studi su cervelli, comportamenti e sistemi nervosi hanno spinto molti ricercatori a spostare il focus: […]

  • preview

    Dubai inaugura l’hotel più alto del mondo: ecco la Ciel Tower

    A Dubai i record non arrivano mai per caso: spesso sono il risultato di un mix di ambizione, design e ingegneria estrema. Stavolta il protagonista è la Ciel Tower (nota anche come Ciel Dubai Marina), una struttura pensata per diventare un nuovo punto di riferimento nello skyline. Non è solo un grattacielo, ma un’esperienza verticale: […]

  • preview

    Allarme draghi marini: migliaia di esemplari uccisi da alghe velenose

    Lungo alcune coste dell’Australia Meridionale si sta consumando una crisi ecologica che sta facendo parlare biologi, subacquei e comunità locali: una fioritura algale tossica sta lasciando dietro di sé scie di animali morti e habitat in sofferenza. Nel mezzo di questo scenario, i draghi marini – tra le creature più iconiche e “irreali” degli oceani […]

  • preview

    Orche marine: perché offrono cibo agli esseri umani

    Quando pensiamo alle orche, immaginiamo predatori perfetti, coordinati, capaci di cacciare in gruppo con strategie complesse. Negli ultimi anni, però, un dettaglio sta facendo discutere biologi e appassionati: alcune orche marine non si limitano a condividere il cibo tra conspecifici, ma sembrano offrirlo anche agli umani. Parliamo di prede morte lasciate davanti a persone su […]

  • preview

    Coscienza artificiale: le macchine possono davvero diventare consapevoli?

    Quando si parla di intelligenza artificiale, la domanda che accende ogni discussione è sempre la stessa: una macchina può avere coscienza, oppure sta solo simulando bene il linguaggio umano? Il punto è che oggi molti sistemi sembrano “capirci”, rispondono con sicurezza, ricordano contesti, mostrano empatia testuale. Eppure l’impressione non è una prova. Proprio qui si […]