Non conoscere la causa di un problema di salute è deprimente. Se non si dovesse risalire al motivo di un fastidio sarebbe impossibile capire quale trattamento intraprendere per risolverlo. Alcune manifestazioni sono facilmente spiegabili ma per altre i dubbi persistono nel tempo.
Il prurito, in genere, è tra i disturbi di più difficile comprensione. Allergie, intolleranze alimentari, malattie endocrine, malattie renali, lesioni cutanee, malattie neurologiche, la diversità delle cause rende difficile una diagnosi immediata. Il prurito notturno nello specifico a cosa può essere riconducibile?
Prurito notturno costante: cause e rimedi
Avere costantemente prurito di notte porta disagi e un peggioramento della qualità del sonno. Alla base del fastidio potrebbero esserci patologie note come la psoriasi e la dermatite atopica che solitamente portano ad un peggioramento delle condizioni della pelle nelle ore notturne. I cicli carcadiani del corpo, nello specifico, incidono sulla temperatura della pelle e sulla liberazioni di mediatori infiammatori.
Oltre alle patologie cutanee, come causa del prurito notturno è riconosciuta la presenza di acari della polvere, l’aumento di umidità e l’uso di tessuti non traspiranti come biancheria da letto. Tornando alle malattie possono portare prurito nelle ore notturne anche il diabete, l’insufficienza renale, le malattie epatiche a causa dell’accumulo di tossine nel corpo.
Per rimediare al fastidio bisogna individuarne la causa. Se legata a fattori ambientali bisognerebbe umidificare correttamente l’ambiente, scegliere tessuti naturali e un pigiama di cotone evitando tessuti sintetici. Il rimedio alla causa dermatologica è una crema idratante o un bagno tiepido con avena colloidale oppure bicarbonato di sodio (senza esagerare). Naturalmente il proprio medico saprà fornire le corrette indicazioni.








