Razzo Vulcan Centaur rivoluziona le missioni spaziali: Nasa e aziende private compagni di viaggio verso la Luna

Non andiamo sulla Luna con equipaggio umano dal 1970, le missioni che partono da oggi rappresentano una rivoluzione nell'era spaziale. Ricerca scientifica e voglia di attivare i primi servizi turistici o commerciali verso lo spazio si uniscono.

Il lancio del razzo lunare, Vulcan Centaur, con a bordo il lander Peregrin Missione One rappresenta una rivoluzione nella storia dei viaggi spaziali. Infatti, questo secondo viaggio in assoluto verso il nostro satellite, coinvolge le aziende private che utilizzeranno questa esperienza per costruire servizi per futuri viaggiatori spaziali. E la ricerca scientifica, infatti la Nasa ha finanziato questa missione e ha inserito i suoi strumenti per raccogliere dati da questa esperienza. Raccontiamo il lancio avvenuto l’8 gennaio 2024 e anche il primo scopo di questa missione.

La partenza di Vulcan Centaur

Vulcan Centaur è un razzo, un vettore, che contiene al suo interno Peregrin Lunar lander, un contenitore o meglio un veicolo di atterraggio con all’interno carichi utili per una capacità totale di 90 chilogrammi. Insomma, con questa missione Nasa e aziende private imparano a portare oggetti, macchinari. E c’è letteralmente di tutto, persino i bitcoin tra le cose necessarie da trasportare. Non c’è l’uomo, infatti questa missione a differenza di quella del 1972 è senza equipaggio.

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Il razzo Vulcan è decollato alle 8 e 18, ora italiana, 2:18 Est. Il lander lunare che si deve staccare per arrivare sul satellite si trova in cima al razzo, è stato costruito dalla società Astrobotic. In tutto contiene ben 20 diversi tipi di carichi utili, cinque sono strumenti scientifici della Nasa. L’atterraggio avverrà nella regione polare meridionale della Luna il 23 febbraio 2024.

L’uomo sulla Luna, nel lontano 1972 l’ultimo viaggio con equipaggio umano

Il programma Apollo fu il programma spaziale statunitense per portare gli uomini sulla Luna. Il primo equipaggio che raggiunse questo obiettivo, nel lontano 1969, viaggiò sull’Apollo 11. Neil Armstrong, Buzz Aldrin toccarono per la prima volta suolo lunare, Michael Collins rimase nell’orbita lunare.

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Apollo 17 viene ricordata oggi perché fu l’undicesima e ultima missione del programma Apollo, quindi da allora nessun equipaggio umano ha più raggiunto la luna. Tra gli astronauti viene ricordato anche Philip Chapman, australiano che però lavorò per la Nasa. Non partì con con la missione Apollo per divergenze sul programma Space Shuttle ma negli anni, fino al 2010 ha avuto un ruolo importante nella ricerca tecnica e strumentale spaziale.

Attorno a Chapman questa curiosità, gli astronauti tra i tanti desideri possono richiedere di portare i loro resti nello spazio, in particolare sulla Luna. Ebbene, per la tribù indiana dei Navajo, e sarà così anche per altre civiltà, la luna è un luogo sacro e inviolabile che non può essere scelto per i resti e la memoria di persone scomparse.

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I viaggi spaziali e la possibilità di arrivare su satelliti e pianeti cambierà di molto non solo le mentalità ma anche religioni e credenze, per questo siamo in un’epoca di svolta e cambiamenti importanti.

Iole Di Cristofalo
Iole Di Cristofalo
Articolista e web copywriter