24 gennaio 2022. Una data scolpita davanti agli occhi di milioni di italiani. O, quantomeno, dovrebbe esserlo in relazione ad un evento importante: la nomina del presidente della Repubblica. Nell’aula di Montecitorio si è tenuta quest’oggi la prima sessione dedicata alle votazioni per il nuovo capo del Quirinale.
Primo turno votazioni Quirinale: scheda bianca
Oggi dalle 15 sono iniziate ufficialmente le votazioni per eleggere il nuovo presidente della Repubblica. 1008, per la precisione, i deputati chiamati a votare all’interno dell’aula. Una spaccatura netta sulle candidature offerte che si è esplicata anche sul fronte delle votazioni. Sostanzialmente ci vorrà ancora qualche giorno per arrivare ad un accordo sul nome da esporre in pubblica piazza, tanto è vero che la maggioranza delle posizioni politiche ha votato scheda bianca. Al primo scrutinio 672 i voti complessivi acquisiti verso questa direzione.
I partiti della scheda bianca
La giornata di oggi relativa alle votazioni al Quirinale si è conclusa con un nulla di fatto. Tra le forze politiche che hanno votato scheda bianca spiccano Lega, PD, Movimento 5 stelle, Leu, Italia Viva e Fratelli d’Italia. Le trattative, dunque, sono destinate a continuare ad oltranza. Si deve leggere in quest’ottica l’incontro tra due dei più importanti esponenti politici italiani, vale a dire Letta e Salvini. Un dialogo reputato positivo da entrambi i fronti, pronti a riaggiornarsi nei prossimi giorni.
Previsto un nuovo incontro tra le parti per trovare la quadra. Il presidente della Repubblica non uscirà certamente da queste prime votazioni effettuate. Per quanto concerne i nomi papabili, dopo l’uscita di scena di Silvio Berlusconi, l’intrigo si fa sempre più fitto. Un’intera nazione in trepidante attesa per scoprire la nuova figura di raccordo tra il Parlamento e il popolo italiano. Tutto ciò di nuove proposte pronte ad essere presentate ed, eventualmente, approvate. Verosimile pensare che si andrà oltre mercoledì 26 gennaio con le elezioni, poiché sono previsti altri due turni prima del completamento delle votazioni.









