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Rezza e Locatelli: “Cauto ottimismo. Diminuiscono i positivi”

Il direttore Gianni Rezza, alla conferenza stampa sulla situazione epidemiologica, parla di “cauto ottimismo perché diminuiscono i positivi, controbilanciato dai numeri sui decessi. Sappiamo che gli effetti di questa lunga scia si vedranno per diverso tempo“. 

Oggi si registrano 23.232 casi, in leggero aumento rispetto a ieri, ma con 40mila tamponi in più” ma sottolinea anche che purtroppo, la diminuzione dei casi è accompagnata da “853 decessi, il dato più alto della seconda ondata. Oggi 188.659 tamponi ed è diminuita la proporzione di positivi sul totale dei tamponi. Però brutto dato dei decessi, 853, in aumento di 200 rispetto a ieri. Un numero purtroppo alto. Come sappiamo anche quando tendono a diminuire i nuovi casi grazie all’impatto delle misure prese gli indicatori che calano per ultimi sono proprio quelli relativi al sovraccarico delle terapie intensive e al numero dei decessi”. 

Locatelli si dice però speranzoso. “Diversi indicatori vanno nella direzione sperata. A fronte del dato dei morti, che deve richiamare di andare avanti nella strategia presa, 12,31% è il rapporto tamponi-casi, il numero degli accessi alle terapie intensive è 6 a fronte di 120 di una settimana fa, e quello dei ricoveri è 120 in area medica contro 528 di una settimana fa“.

Sul fronte vaccini, dicono i due esperti, “quest’anno si sono acquisiti fra 17 e 18 mln di dosi di vaccino antinfluenzale, ma può capitare che le dosi arrivino in modo scaglionato per motivi anche di produzione. Chiaramente c’è stata forte domanda e quindi se le scorte non erano arrivate dappertutto ciò ha portato disagio, ma la campagna sta andando bene e siamo soddisfatti”.

Ma per l’immunità di gregge, sarà necessario che “Grosso modo almeno tra 60% e 70% della popolazione” sia “vaccinata contro il SarsCov2″, lo ha detto Gianni Rezza durante la conferenza stampa al Ministero della Salute.

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