Salute
Rezza: “RT non scende, numero dei decessi troppo alto”

L’indice Rt e il numero di nuovi casi positivi “tendono a non scendere più, a differenza di quello che abbiamo visto nelle scorse settimane”.
Questo è l’allarme lanciato dall’esperto Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute. Al momento, “il dato dei decessi è ancora molto alto e siamo sopra la soglia per quanto riguarda i posti letto in area medica e terapia intensiva. Inoltre non mi sembra che stiano più scendendo incidenza ed Rt”. Rezza lascia intendere che purtroppo i dati non sono confortanti: “è chiaro che di fronte a questa situazione occorre estrema prudenza, poi le misure specifiche le decide la politica”.
Parlando del piano di vaccinazione, Rezza spiega che per l’immunità di gregge “occorrerà vaccinare il 60-70% della popolazione. Dunque questo sarà un obiettivo successivo”.
La campagna “inizierà simbolicamente il 27 dicembre” con “all’inizio poche dosi a disposizione”.
Quanto all’ordine di vaccinazione, “si procederà a vaccinare gli anziani, a cominciare da quelli con età più avanzata. È la scelta fatta da tutti gli Stati quella di ottenere un effetto di protezione diretta, vaccinando soprattutto popolazioni vulnerabili per diversi aspetti. La strategia poi potrà sfruttare diversi approcci”.
Mentre per i bambini, “non è previsto l’inserimento dei bimbi nella campagna vaccinale. E questo per diversi motivi: non mi risultano ci siano sperimentazioni su bambini. Inoltre sono meno suscettibili al Sars-Cov-2 e più raramente hanno sintomi e malattia gravi. Terzo non sono stati identificati come popolazione che sostiene la trasmissione dell’infezione nella comunità”.









