Dopo le misure introdotte dal nuovo Dpcm, potremmo finalmente trovarci davanti ad una fase di calo nella curva. Spiega Locatelli che: “Cala l’indice di Rt e ieri è stato il quarto giorno di fila con un calo degli accessi alle terapie intensive, con rispettivamente 122, 110, 89 e 60 accessi. Questo sta a indicare che il sistema messo a punto, con la diversificazione delle misure e le tre fasce, sta portando i suoi frutti e permette di riuscire a gestire una situazione che rimane evidentemente critica“.
Per il Natale, Locatelli specifica che: “non possiamo pensare che faccia eccezione. Ovviamente l’auspicio è di arrivarci con l’Rt più basso possibile“.
Spiega poi Rezza: “una volta che una Regione è in una fascia rossa o arancione, per la fase di de-escalation c’è bisogno di aspettare due settimane, gli indicatori devono stabilizzarsi e serve cautela. Con l’escalation invece si passa subito” al livello superiore, perché “c’è bisogno di un sistema di allertamento precoce”.
Quanto ai ricoveri in terapia intensiva, però, non arrivano buone notizie, per Rezza sono ancora troppi ma “abbiamo apparentemente una tendenza alla diminuzione di Rt e questo sta a significare che c’è una tendenza alla diminuzione della trasmissione dell’infezione nel Paese. Tale tendenza se confermata nelle prossime settimane potrebbe essere conseguenza dei provvedimenti adottati. C’è però aumento dei ricoveri perché i dati fanno riferimento alla scorsa settimana”.











