Salute

Ricciardi: “Gli inglesi sapevano della variante da settembre e hanno taciuto”

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Un’accusa molto forte quella lanciata da Ricciardi agli inglesi in un’intervista al Messaggero: “Gli inglesi sapevano già da settembre che era in circolazione questa variante. Hanno taciuto, non ci hanno avvertito. Ora serve il lockdown. O comunque misure molto severe”. Avvisa però che “la nuova variante non è più letale, ma circola con una velocità più alta anche del 70-80%” ma non sembra alterata “la capacità protettiva del vaccino”.

Secondo l’esperto, “in queste condizioni sarà difficile riaprire le scuole il 7 gennaio. A Natale si rischia una nuova impennata”.

Poi spinge per una chiusura dei voli dal Regno Unito in tutta Europa: Di fronte a questa nuova variante che probabilmente è già in Italia, temo che chiusure severe siano inevitabili”.

Poi Ricciardi esprime il suo parere circa le misure decise per le Feste: per lui non bastano. Osserva infatti:“La circolazione del virus è intensa, il numero di infetti è alto. Le misure di contenimento devono durare di più. Almeno un mese, un mese e mezzo. Quello che non funziona è la fretta con cui si passa da un colore all’altro”.

La stragrande maggioranza degli italiani rispetta le regole. Però c’è un 10-20% per cento, non incline a modifiche del proprio comportamento”.

Ricciardi parla poi di vaccini: “Di AstraZeneca sappiamo che hanno due protocolli: uno con ‘dose piena-dose piena’ che ha una protezione intorno al 70%, e uno ‘mezzadose-dose piena’ al 90, che però deve essere consolidato da una sperimentazione di fase 3 e serviranno altri mesi. Potrebbero registrare il primo protocollo, che comunque ci darebbe un altro vaccino con una protezione importante, con molte milioni di dosi”. Un’ipotesi: “Pfizer e Moderna agli anziani, AstraZeneca ai più giovani. L’importante è avere più armi: Johnson&Johnson dovrebbe essere pronto a primavera ed è interessante, perché è monodose”.

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