Riforma Senato: ostruzionismo di SEL, M5S e Lega

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Procede a fatica il percorso di Riforma Senato i cui dettagli sono qui. La ministra Maria Elena Boschi risponde all’ostruzionismo e alle accuse dicendo che non vi è nessuna svolta autoritaria, solo allucinazioni.

La giornata è stata convulsa, pesante ostruzionismo arriva dal M5S, da SEL e dalla Lega Nord, nonostante tra i relatori vi sia anche Calderoli, importante esponente della stessa Lega Nord.

Molti sono i punti discussi, l’unico voto che ieri dalla bagarre in Senato sono riusciti a tirare fuori è stato sulla richiesta da parte di SEL e M5S di riportare il testo in commissione, proposta bocciata dall’aula. Per il resto alla Riforma Senato sono stati presentati circa 8000 emendamenti di cui oltre 6000 sono di SEL. Il peso dell’ostruzionismo alla Riforma Senato si misura già dal primo articolo con ben 842 emendamenti presentati. SEL fa sapere, per voce della capogruppo Loredana De Petris, di non essere disponibile a ritirare gli emendamenti se non nel caso in cui vi siano riforme strutturali al progetto di Riforma Senato. La decisione sugli emendamenti ammissibili spetta al Presidente del Senato Piero Grasso.

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A questo punto i lavori parlamentari procederanno con l’analisi di ammissibilità degli emendamenti, ma come anticipa Calderoli, è probabile che saranno ammessi nella maggior parte, questo vuol dire che i lavori andranno avanti per molto tempo, ma la ministra Boschi dice di non aver paura e di essere pronta a sacrificare le vacanze estive. I punti più discussi della Riforma Senato sono la modalità di elezione dei Senatori, il numero degli stessi e l’immunità di cui poi nessuno ha riconosciuto la paternità.  Anna Finocchiaro, relatrice insieme a Calderoli del disegno di legge di Riforma Costituzionale ha dichiarato che in realtà trattasi di un semplice allineamento rispetto alla normativa prevista per la Camera dei Deputati e non avrebbe senso una diversità di trattamento tra deputati e senatori

Il capogruppo del M5S Vito Petrocelli ha dichiarato che continueranno a fare ostruzionismo mettendo sassi su sassi sul percorso di approvazione della contestata Riforma Senato. Tra le richieste di ieri anche la sospensione del lavori per avere un’informativa del ministro Mogherini sulla situazione di Gaza.

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