Salute
Rischi e benefici dei vaccini: una valutazione pro e contro

I vaccini a volte hanno anche un lato negativo, in cambio del loro principale effetto positivo di proteggerci da malattie potenzialmente letali.
Fortunatamente, questo “lato negativo” ha una probabilità molto bassa di manifestarsi nella pratica. Sono in corso molti test e studi clinici diversi per garantire la sicurezza dei vaccini. Pertanto, il rischio di usarli è considerato molto basso: ogni sviluppatore deve fornire prove convincenti che dimostrino questo fatto.
Ma ancora, il rischio esiste. Quanto è alto e dov’è il livello di rischio accettabile?
Logicamente, va soppesato il rischio concreto di contrarre la malattia e le conseguenze che potrebbe avere su di noi.
Ad esempio, alcune malattie, come il morbillo, sono assai pericolose, e ancora di più se contratte in età adulta. Molti bambini che contraggono il morbillo rimangono immunodepressi a vita, e contrarre il morbillo in età adulta può addirittura portare alla morte.
In questi casi, dunque, è logico che il rischio di sviluppare seri effetti collaterali dopo il vaccino, già di per sè infinitesimale, si annulla nel momento in cui rimanere senza copertura comporterebbe un rischio assai maggiore.
La rosolia, ad esempio, può avere conseguenze fatali per le donne incinte, o comunque conseguenze gravi per il feto.
In questi casi, dunque, il rischio di sottoporsi al vaccino va contrapposto al rischio che si corre facendo il vaccino.









