Salute

Risonanza magnetica e claustrofobia: arriva il macchinario che sfrutta AI

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La claustrofobia è quel terribile disturbo psicologico che soffre il 4% della popolazione mondiale che causa attacchi di panico e crisi di angoscia negli ambienti chiusi e addirittura semichiusi. Una stanza di piccole dimensioni anche con una finestra aperta può apparire come una trappola, figuratevi il tunnel di una risonanza magnetica.

Dalla risonanza magnetica aperta all’introduzione dell’AI nelle macchine più tradizionali

Un esame importantissimo a fini di prevenzione ma anche per risolvere problemi di salute importanti. La risonanza magnetica infatti server ad acquisire immagini dettagliate di tessuti molli (nervi, muscoli, legamenti, vasi sanguigni) e tessuti duri come ossa e cartilagini. La medicina diagnostica ha pensato a diverse soluzioni per chi soffre la paura degli spazi chiusi, esiste la risonanza magnetica aperta e altre tecniche. Migliorano anche i macchinari più tradizionali, grazie all’introduzione dell’AI che migliora l’acquisizione di immagini e riduce i tempi. Ecco che cosa succederà lunedì, 18 dicembre 2023.

Ecco la risonanza magnetica che sfrutta anche cronoterapia e design ad effetto espansivo

Ad Ostia, litorale romano, il poliambulatorio specialistica Marilab Center ha investito tre milioni di euro per introdurre la prima risonanza magnetica ad altro campo da 3 Tesla. Si tratta di un macchinario avanzato perché sfrutta la tecnologia basata su intelligenza artificiale. Con questa dotazione tecnologica acquisisce immagini più dettagliate (4 volte più precisa) e riduce i tempi dell’esame. Il paziente viene aiutato anche dal design interno che introdotto tecniche di cromoterapia e uno scenario ad effetto espansivo.

Lunedì 18 dicembre, la presentazione del nuovo macchinario sarà occasione per parlare di diagnosi precoce, qualità delle cure e nuove tecnologie. “La nuova Rm di Marilab, grazie al magnete ad altissimo campo da 3 Tesla, utilizza la tecnologia SmartSpeed, basata sull’Ai che consente l’acquisizione di immagini a elevato dettaglio anatomico ed è provvista di bobine e software sofisticati in grado di ridurre la durata dell’esame dal 30 al 50%.(Fonte: Adkronos)

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