Salute

Ritenzione idrica: che cos’è, come scoprirla, come prevenirla o curarla

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La ritenzione idrica è quella condizione dove l’organismo tende a trattenere i liquidi negli spazi interstiziali, ovvero tra cellula e cellula. Il risultato visivo è il formarsi di gonfiori, detti edemi in varie zone del corpo. Ad esempio, addome, arti inferiori, soprattutto cosce, glutei e caviglie.

La ritenzione idrica è complessa tanto che viene identificata come secondaria quando associata o collegabile ad alcune malattie. Iatrogena quando sopravviene dopo l’utilizzo di farmaci, ad esempio i cortisonici o i semplici antinfiammatori. Poi esistono la ritenzione idrica alimentare, quella circolatoria e ancora quella premestruale.

Scoprire la ritenzione idrica con analisi cliniche

Un medico potrebbe prescrivere analisi diagnostiche approfondite per analizzare le cause della ritenzione idrica e la formazione di edemi, come abbiamo visto sono collegabili a tanti fattori, dallo stile di vita a causa strutturali come malattie o condizioni momentanee, ad esempio anche gravidanza o ciclo mestruale. Questi gli esami diagnostici utilizzati.

Esame del sodio nel sangue, si controlla tanto la concentrazione eccessiva quanto la carenza. L’esame delle urine di 24 ore, i risultati dipendono molto dall’età, i valori alti possono indicare squilibrio salino, produzione di urea eccessiva, problemi di diabete o anche renali. Infine, l’esame del piede importante per osservare visivamente la ritenzione idrica.

Prevenire o curare la ritenzione idrica

La ritenzione idrica può essere prevenuta o curata con l’idratazione quotidiana corretta, una dieta a ridotto contenuto di sale, attività sportiva regolare, non eccessiva, alimentazione con corretto apporto di frutta e verdura che insieme favoriscono l’eliminazione di liquidi in eccesso.

Alcuni centri di medicina estetica possono praticare massaggi linfodrenanti per migliorare la circolazione linfatica, nelle palestre specializzate si possono eseguire anche esercizi specifici che hanno la funzione di stimolare la circolazione linfatica e favorire la stimolazione degli spazi interstiziali e l’eliminazione dei liquidi.

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