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Roma, le scuole si preparano a riaprire il 7 gennaio

Le scuole romane si preparano a riaprire, ma gli alunni e genitori chiedono di riaprire in sicurezza. La didattica sarà in presenza nella misura del 50%, e gli ingressi scaglionati.

Anche i vari dirigenti scolastici della Capitale chiedono che tutto avvenga in totale sicurezza e tutela della salute.

La dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Via Micheli”, Pia Maria Nuccitelli, ha dichiarato: “Personalmente credo che il Ministero debba trovare un punto fermo sulla questione, e non lo dico solo da dirigente scolastico ma anche da madre di una studentessa liceale”.

“Credo sia difficile far rientrare tutti i ragazzi il 7 gennaio, perché ciò necessiterebbe di una riorganizzazione degli orari che nella scuola secondaria di secondo grado è piuttosto pesante”, l’opinione della preside dell’Istituto dei Parioli.

Gli studenti del Tasso hanno invece scritto un lettera: Basta propaganda sulla riapertura delle scuole il 7 gennaio“. “Riapriamo senza escogitare turni inapplicabili e controproducenti come quelli (dalle 8 alle 17, con giornate da sette ore di lezione nei trienni) decretati dalle prefetture laziali e acriticamente imposti alle scuole dall’Usr Lazio (incurante dell’argomentata opposizione dei dirigenti scolastici). Si tratta di orari scolastici che impediscono agli studenti – specie dei licei – di potere anche studiare e consolidare gli apprendimenti, vanno a sovrapporsi agli orari di uscita pomeridiana degli uffici, rendono impossibile l’igienizzazione e sanificazione dei locali scolastici per la giornata successiva (dati gli organici attuali di personale ausiliario), non tengono conto delle specificità degli istituti e del territorio, causano assembramenti di docenti nelle scuole – prive di spazi adeguati – nelle numerose ore ‘buche’ e ignorano il problema della refezione degli studenti adolescenti (gli istituti superiori non sono dotati di mensa), lanciando il fuorviante messaggio che si possa anche ‘saltare il pranzo’ in deroga alle norme più elementari di educazione all’alimentazione”.

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