Rosolia, Burioni: “Decisione sbagliata” stop a screening in gravidanza

La ritengo una decisione sbagliata", commenta su X Roberto Burioni, professore di microbiologia e virologia all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano

Roma, 16 gennaio 2024 – Il virologo italiano, Roberto Burioni, ha criticato la decisione di interrompere lo screening per la rosolia durante la gravidanza, definendola “sbagliata”. Burioni ha sottolineato l’importanza della prevenzione delle malattie durante la gravidanza e ha sollecitato una revisione della decisione.

La rosolia è una malattia infettiva che può avere conseguenze gravi per i feti se la madre viene infettata durante la gravidanza. Lo screening per la rosolia durante la gravidanza è stato a lungo considerato un passo fondamentale nella prevenzione delle malattie congenite associate a questa infezione.

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Il Professor Burioni ha espresso la sua preoccupazione per la decisione di interrompere questo screening. “Questa è una decisione sbagliata e pericolosa“, ha dichiarato Burioni. “Lo screening per la rosolia è stato un pilastro fondamentale nella prevenzione delle malattie congenite e ha permesso di intervenire tempestivamente per proteggere la salute dei bambini non ancora nati.”

Anzi, bisognerebbe incoraggiare le donne in età fertile a controllare la situazione sierologica (anche contro altri virus), per poter vivere una futura gravidanza nel modo più sereno e sicuro possibile”.”L’eliminazione della trasmissione endemica del virus della rosolia – sottolineava l’Iss – è un grande successo di salute pubblica, frutto di un lavoro tenace che ha permesso di raggiungere alte coperture vaccinali nella popolazione e di rinunciare così allo screening in gravidanza“.

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Burioni ha enfatizzato l’importanza di mantenere le misure di prevenzione delle malattie durante la gravidanza per garantire la salute dei neonati e delle madri. Ha invitato le autorità sanitarie e i responsabili politici a riconsiderare la decisione di interrompere lo screening per la rosolia e adottare una strategia basata sull’evidenza scientifica per proteggere le gestanti e i loro bambini.

La decisione ha suscitato un acceso dibattito tra i professionisti, i genitori e la comunità medica in Italia. Molti esperti condividono le preoccupazioni espresse dal Professor Burioni e chiedono una revisione urgente della politica sanitaria in materia di screening prenatali.