SALDI 2015: Bilancio di acquisti migliore rispetto al 2014

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Sono trascorsi circa dieci giorni dall’inizio dei saldi invernali, dal 3 gennaio 2015 (data standard di apertura dei saldi in alcune città d’Italia) sin ora si è potuto notare un notevole aumento di clienti nei negozi che hanno offerto prodotti a prezzi scontatissimi fino al 70%.

La crisi c’è ancora, non è stata sepolta con la fine del 2014! Essa affligge ancora molti italiani di cui non possono permettersi di fare acquisti costosi e debbono accontentarsi di quello che hanno ricevuto sotto l’albero.

Esistono svariate tipologie di famiglie che utilizzano il loro denaro per acquistare prodotti, ognuna in base alle proprie possibilità gestisce i verdoni come crede.

Destano curiosità le tipologie di famiglie che a costo di ottenere una felpa firmata “pagano a rate” pur di essere a passo con la moda, con il look e con i tempi. Sarà una scelta giusta pagare a rate per indossare una maglietta griffata?

Altre famiglie curiose possono essere quelle abbienti ove hanno la possibilità di acquistare qualsiasi prodotto senza “stringere la cinghia”; sono famiglie che non risparmiano, che amano circondarsi dal lusso, amano spendere eccessivamente senza rinunciare a nulla.

Poi esistono famiglie che aspettano il periodo dei saldi per rifarsi l’armadio per tutto l’anno acquistando capi firmati per tutta la famiglia.

La maggioranza di famiglie quando entra nei negozi nel periodo dei saldi, osserva in primis il prodotto, a seguire il prezzo, poi si reca in altri negozi per confrontare i prezzi scegliendo il prezzo più vantaggioso. Numerosi clienti osservano i prodotti per poi acquistarli.

Il primo giorno di saldi è stato un boom di clienti in tutte le città d’Italia, autostrade trafficate, code a partire dai caselli per entrare negli outlet (Vicolungo in provincia di Novara può essere un esempio), code per accedere ai negozi, code alle casse, code nei camerini, code ovunque!

Secondo l’Associazione dei Consumatori non è avvenuto un picco di vendite nei primi giorni di saldi perché i consumatori sono perlopiù cauti negli acquisti, perché preferiscono osservare vetrine su vetrine per farsi un idea prima dell’acquisto.

Secondo dati raccolti dalla Confesercenti si è registrato che “nei centri storici si registra un incremento degli sconti di partenza e dei flussi di clienti, anche se i consumatori italiani appaiano ancora attenti alla spesa, cercano la qualità ma guardano anche il prezzo e  puntano sull’occasione”. Il bilancio afferma che sono i turisti che tendono a spendere di più ed inoltre si è dimostrato che il maggiore afflusso di consumatori si è incontrato soprattutto negli outlet, nelle boutique dall’alta couture e nei centri commerciali a discapito dei piccoli negozi.

L’Associazione conferma che anche quest’anno i clienti acquistano con gradualità e si limitano ad un budget prefissato purché non superi i 100 o 150 euro.Voi di quale tipologia di famiglie vi sentite far parte rispetto a quelle elencate? Siete perlopiù “spendaccioni” o economici?

 

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