Scienziati sviluppano robot per pulire le scorie radioattive

Alcuni scienziati sono a lavoro su una tecnologia innovativa di rimozione delle scorie radioattive

Secondo alcuni studiosi, l’energia nucleare consentirebbe di soddisfare le esigenze energetiche del mondo senza inquinare, quindi senza generare gas o provocare l’effetto serra. Il problema dell’utilizzo del nucleare, però, è la pericolosa radioattività generata dalle scorie.

Gli scienziati sono alla ricerca di metodi per eliminare gli isotopi radioattivi che sono presenti nelle acque reflue generate dalle centrali nucleari e che potrebbero inquinare l’intero ambiente in caso di fuoriuscita accidentale.

Infatti, il rilascio delle scorie ha provocato le catastrofi ambientali di Chernobyl nell’aprile del 1986 e di Fukushima nel 2011, che ancora oggi provocano danni alla popolazione delle zone colpite, alla flore a alla fauna. Per questo gli scienziati hanno pensato di realizzare degli strumenti per catturare, separare, rimuovere e recuperare l’uranio radioattivo dall’ambiente circostante.

I robot che eliminano l’uranio radioattivo

Proprio per risolvere il problema delle scorie dannose, alcuni ricercatori sono a lavoro sullo sviluppo di microrobot semoventi capaci di rimuovere dalle acque reflue l’uranio radioattivo. Per ora la loro azione è stata solamente simulata ma i robot hanno dimostrato un risultato sorprendente. Essi, infatti, hanno rimosso in un’ora il 96% di uranio presente.

I minuscoli robot sono stati creati utilizzando canne ZIF-8 con un diametro di circa 1/15 di quello dei capelli. Ad esse sono state aggiunte atomi di ferro e nanoparticelle di ossido di ferro, utili per stabilizzare le strutture e renderle magnetiche. 

Il team di scienziati che hanno lavorato alla realizzazione di questa tecnologia, ha rimosso le aste dai robot caricate con l’uranio. In tal modo è possibileriutilizzare i robot per altre fasi di pulizia e non doverne creare altri. Se tale tecnologia venisse sviluppata ed implementata, consentirebbe di risolvere una grave problematica legata alla scarsità di risorse energetiche, consentendo l’utilizzo del nucleare.

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