Scomparso Joe Cocker, anche i colleghi lo piangono

Cocker

Il mondo della musica (e non solo) piange Joe Cocker, spentosi lunedì 22 dicembre nel suo ranch in Colorado a causa di un carcinoma polmonare. La rockstar che si esibì a Woodstock ’69 e che ci ha regalato memorabili successi come “You Can Live Your Hat On”, “Up Where We Belong”, la cover “With The Help Of My Friends” dei Beatles, “Unchain My Heart”, “You’re So Beautiful” e ha duettato con Eros Ramazzotti nella canzone “Difenderò”, aveva solo 70 anni (era nato il 20 maggio 1944).

“È davvero triste sentir parlare della morte di Joe  – ha detto l’ex Beatle Paul McCartney – Era un bel ragazzo del nord che ho amato molto e come molte persone ho amato il suo canto. Fui particolarmente orgoglioso quando decise di fare una cover di ‘With a Little Help from My Friends‘ e mi ricordo che quando venne in studio da me per farmela ascoltare rimasi strabiliato” – continua McCartney. “Aveva totalmente trasformato la canzone, rendendola in un inno dell’anima. E gli sono stato sempre grato per averlo fatto. Nel corso degli anni ho avuto modo di conoscerlo e di apprezzarlo. Mi intristì molto sapere che si era ammalato e sono davvero triste oggi. Era un bravo ragazzo, un bel ragazzo che ha portato tanto al mondo e che mancherà a noi tutti”. Anche Ringo Starr si è associato con un tweet al cordoglio per la scomparsa del collega: “Arrivederci e Dio benedica Joe Cocker. Da uno dei suoi amici, pace e amore”.

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Lenny Kravitz ha pubblicato sullo stesso social network una foto di Cocker con il commento: “Grazie di aver condiviso la tua anima”.

Dall’Italia il cantante Zucchero, che non aveva mai nascosto di essersi ispirato all’artista britannico per impostare la sua voce e il suo modo di cantare, ha scritto su Facebook: “Ho appreso adesso la triste e incredibile notizia mentre sto rientrando dalla Germania” – dove si era esibito domenica – e sono scioccato. L’unica cosa che riesco a dire adesso è che Joe era mio fratello di sangue, di anima e di cuore”. Zucchero ha anche postato una sua foto con il collega sul palco.

Addio, Joe.

 

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).