Come scoprire chi ti ha cancellato da Whatsapp? La guida definitiva

whatsapp-2

Quando si parla di Whatsapp è quasi impossibile non pensare al termine “rivoluzione”: questa straordinaria app, nel giro di pochi anni, ha praticamente cambiato il nostro modo di scambiarci messaggi via smartphone e, anche se finora solo in parte, telefonate, consentendo anche a chi è digiuno di tecnologia (e magari ha difficoltà a digitare sul touch screen) di inviare file multimediali come video, foto o brevi messaggi vocali e diventando il secondo social più diffuso al mondo, dietro solo al gigante “Facebook”. I dati confermano questa sensazione, con cifre da capogiro come un miliardo di utenti attivi su base mensile, presenza in 150 Paesi al mondo, oltre 30 miliardi di messaggi inviati ogni giorno; ma in fondo basta guardare al nostro dispositivo o a quelli dei vicini sui mezzi pubblici, ad esempio, per renderci conto che questa applicazione fa ormai parte della nostra routine quotidiana.

Troppe spunte. Questo non significa che tutto sia perfetto e positivo, anzi: proprio questa sua estensione di utilizzo provoca da un lato una dipendenza dai messaggi, dall’altro notevoli fastidi e distrazioni dal lavoro o dalla vita quotidiana (come le scene al ristorante con gruppi di persone che non parlano tra loro perché con la testa rivolta solo al display del cellulare). A rischio, o comunque molto esposta, è poi la nostra privacy, perché tra gli svantaggi del sistema bisogna annoverare anche la metodologia della creazione della rubrica contatti, che non prevede alcun tipo di richiesta, come invece avviene su altri social. Insomma, può capitare di ricevere un messaggio da uno sconosciuto, oppure ritrovarsi inseriti in una chat di gruppo un po’ troppo “molesta”, e desiderare di trovare una via di uscita. Che, come ci spiega la guida creata dagli esperti di Android Blog, prende le forme di una serie di sistemi per bloccare su Whatsapp persone irritanti e messaggi indesiderati.

Loading...

La lista nera. Anche questo sistema di messaggistica istantanea, infatti, prevede la possibilità di creare una blacklist di numeri e contatti che intendiamo ignorare, per motivi che possono andare dalla “semplice” antipatia alla gelosia del partner, dallo scarso feeling a questioni più serie e gravi; comunque sia, bloccando un contatto si decide di troncare la linea che l’app apre tra i dispositivi. In particolare, operando questa scelta si preclude la ricezione dei suoi messaggi e telefonate, che resteranno in sospeso come “non letti” (e quindi, spunta grigia singola sul dispositivo del “nemico”), e ovviamente anche l’invio da parte nostra. In più, questa persona bloccata non potrà più leggere le informazioni di stato che condividiamo con gli altri, verificare l’ultima presenza online o sbirciare la nostra foto profilo, che diventerà per lui (o lei) invisibile.

Procedura semplice. Il blocco dei contatti su Whatsapp sugli smartpgone e tablet Android avviene seguendo una procedura semplice, che funziona sul singolo nome della nostra rubrica (non è possibile, al momento, raggruppare più “indesiderati” allo stesso momento). Primo passo da compiere è lanciare l’applicazione e seguire il percorso che dal menu delle impostazioni ci conduce, attraverso le voci Account e poi Privacy, alla categoria “contatti bloccati”: qui vengono elencati i numeri che sono nella nostra rubrica, e cliccando sul singolo nome possiamo stopparlo oppure sbloccarlo, se abbiamo cambiato idea.

Se gli indesiderati siamo noi. Ma il blocco su Whatsapp, ovviamente, non avviene in una singola direzione, anzi: può infatti capitare di ritrovarsi a essere stati bloccati da una vecchia conoscenza. Di solito, il legittimo sospetto compare quando non riusciamo a recapitare il messaggio alla persona in questione, o se non vediamo la foto profilo e l’aggiornamento di stato (che, come detto, sono resi invisibili dal blocco). In questo caso, ci si può mettere l’anima in pace … oppure provare a scoprire se effettivamente c’è stata un’azione di blocco: basta provare a pagare l’abbonamento a Whatsapp per il contatto in questione. Se l’operazione non riesce, il dubbio sarà risolto e, magari, potremo a nostra volta cancellare quel numero dalla rubrica.