L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha individuato l’ipocentro del sisma a 64 chilometri di profondità, mentre il suo epicentro risulta a circa 50 chilometri di distanza dall’isola greca di Corfù.
La scossa, di magnitudo 4.6, è stata registrata alle ore 6:20 di stamattina.
Il movimento sismico ha interessato la costa nel tratto tra Puglia e Grecia, nel Mar Ionio, nelle acque difronte alla costa del Salento.
Al momento non sono giunte notizie in merito a danni a cose o persone ferite. Tuttavia, nelle ultime due ore i social sono stati inondati da messaggi di cittadini residenti in Puglia che hanno avvertito distintamente la scossa, anche se con diversa intensità. I comuni maggiormente colpiti risultano essere: Lecce, Ostuni, Nardò, Nociglia, Leverano, Cerfignano, Minervino di Lecce, San Cassiano, Alezio, Gallipoli.
E’ stato reso noto che si erano già verificate delle scosse sismiche, però meno forti, nei giorni scorsi, tra il 18 e il 20 marzo, di magnitudo compreso tra 2.2 e 3.8.
Il tratto di mare compreso tra la costa pugliese e la Grecia, in particolare l’isola di Corfù, è già stato in passato teatro di fenomeni sismici, alcuni anche di rilievo. Il terremoto più forte di cui si ha notizia aveva superato il 6.5 di magnitudo.











