La scossa più devastante fu quella registrata nel cuore della notte, alle 3:32 di quel 6 aprile di 15 anni fa. Il bilancio, oltre agli enormi danni a case e infrastrutture, ha portato anche un numero molto elevato di vittime. Nelle commemorazioni di oggi, infatti, si ricordano i 309 morti.
Come dichiarato oggi dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la ricostruzione è un dovere sociale e morale oltre che un’esigenza concreta per evitare l’abbandono del territorio e mantenerlo vivo.
Nel suo intervento la Premier Giorgia Meloni ha definito L’Aquila un esempio positivo del pronto intervento dello Stato, dimostrato sin dalle ore immediatamente successive alle scosse, con una buona gestione dell’emergenza, del soccorso dei feriti, della ricerca dei dispersi, degli aiuti forniti alla popolazione e infine, ma non ultimo per importanza, nella ricostruzione.
Giorgia Meloni ha dichiarato che lo Stato ha fatto avvertire la sua presenza e il suo appoggio costantemente alla popolazione aquilana e che non ha mai messo in secondo piano in agenda il ripristino del territorio ante sisma 2009.
Riconoscendo che c’è ancora molto da fare, ma che altrettanto è stato realizzato, conferma che il Governo proseguirà con l’attenzione rivolta non solo al capoluogo ma anche ai territori limitrofi e più interni.
E’ intervenuto anche il sindaco, Sergio Bianchi, con un monito in riferimento a quanto accaduto il 6 aprile 2009: “E’ una lezione per tutta l’Italia in un momento in cui si ricostruisce senza fare prevenzione”. Sergio Bianchi ha perso un figlio nel sisma.











