Scienza

Si è chiuso il buco dell’ozono più grande dell’Artico

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Il più grande buco dell’ozono mai rivelato al Polo Nord si è chiuso finalmente. Lo rivelano gli scienziati della Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS). Il buco in questione è rimasto sopra l’Artico per quasi un mese.

Secondo gli scienziati il buco dell’ozono non tornerà a riaprirsi, nonostante il vortice polare dovrebbe rafforzarsi di nuovo nei prossimi giorni. La chiusura senza precedenti del buco nello strato di ozono non ha nulla a che vedere con la riduzione dell’inquinamento dovuta alle misure di confinamento per frenare la pandemia di Covid-19.

La chiusura del buco dell’ozono si è resa possibile grazie all’ondata di calore che l’Artico ha vissuto questa settimana, con temperature fino a 20º C più alte del normale in questo periodo dell’anno.

Il buco dell’ozono si è aperto a fine Marzo

Il buco dello strato di ozono è uno strato dell’atmosfera terrestre che protegge la terra dalle radiazioni ultraviolette, si è aperto per la prima volta sopra l’Artico alla fine di marzo, quando delle condizioni di vento insolite intrappolarono l’aria gelida sul Polo Nord per diverse settimane di fila.

Questi venti polari hanno creato una sorta di gabbia di aria fredda che ha portato alla formazione di nuvole queste’ultime si sono mescolate con gas inquinanti come il cloro e il bromo, divorando il gas di ozono circostante fino a quando un enorme buco circa tre volte più grande della Groenlandia si è aperto nell’atmosfera, secondo quanto dichiarato dall’Agenzia spaziale europea (ESA).

Aria fredda rimasta in circolazione per molto tempo

Un grande buco dell’ozono si apre ogni autunno nel Polo Sud, ma le condizioni per far si che si formano buchi è molto più raro nell’emisfero settentrionale. Secondo gli esperti il buco dell’ozono si è aperto quest’anno perchè l’aria fredda è rimasta concentrata per molto tempo nella stessa zona. Martin Dameris, scienziato atmosferico del German Aerospace Center ha dichiarato “Dal mio punto di vista, questa è la prima volta che puoi parlare di un vero buco nell’ozono nell’Artico“.

Diversa è la situazione del buco dell’ozono al Polo Sud dove dicono gli scienziati molto probabilmente non guarirà completamente fino al 2050, ma si sta riducendo di circa l’1% al 3% per decennio.

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