Iniziamo subito con il chiarire cosa si intende per contratto di affitto di azienda: è quella condizione in cui il proprietario, definito affittante, dietro corrispettivo, si obbliga a far godere l’azienda ad un altro soggetto (affittuario). Questa persona dovrà gestirla, senza modificarne la destinazione, conservandone l’efficienza dell’organizzazione e degli impianti. Questo insieme di cose, l’articolo 2555 cc lo definisce come “complesso di beni organizzati dall’imprenditore, per l’esercizio dell’impresa”. All’Agenzia delle Entrate è arrivata la domanda di un contribuente, riguardo i contributi a fondo perduto, emanati dal Decreto Rilancio e chiusi ad agosto.
Azienda in affitto e contributi a fondo perduto
La storia, arrivata all’Agenzia delle Entrate, riguarda un’azienda, nata negli anni Novanta e concessa in affitto ad una nuova impresa, costituita a settembre 2019. I contributi a fondo perduto,, istituiti con il Decreto Rilancio di maggio erano destinati a titolari di partita Iva, lavoratori autonomi ed imprese, compresi professionisti, artigiani interni ad aziende in affitto.
Come per i bonus Covid, rilasciati a partite IVA e lavoratori autonomi, richiede dei limiti e l’evidente danneggiamento a causa della pandemia. Infatti, il primo requisito è il limite di fatturato di 5 milioni di euro, nel 2019. Ad Aprile 2020, doveva risultare il calo del fatturato e dei corrispettivi.
La situazione, arrivata all’Agenzia delle Entrate, prevede l’analisi della situazione economica, tra il 1 gennaio 2019 ed il 30 aprile 2020. In questo caso, non si parla di una costituzione aziendale ma di una riorganizzazione: al posto del proprietario, lavorano affittuari che,tra di loro, hanno costituito una società.
Contratto affitto azienda e tempi della riorganizzazione aziendale sono importanti per stabilire il valore del contributo
L’Agenzia delle Entrate riferisce che bisogna considerare l’ammontare dei ricavi e delle perdite dell’azienda ricevuta in affitto, secondo il contratto sottoscritto. La riorganizzazione aziendale, infatti, con il passaggio da proprietà ad affittuario, viene considerata parte della vita dell’azienda stessa.
Il conteggio dei ricavi e delle perdite, utili a determinare il fondo perduto devono considerare solo il periodo dell’azienda trasferita, poichè chi subisce il danneggiamento economico per la pandemia ed il lockdown è chi, in quel momento, sta operando, poi il proprietario.











