Salute
Sicilia, nuove misure restrittive e scuole chiuse

Ormai è deciso: le scuole siciliane non riapriranno i battenti. Alla luce dell’andamento dei contagi sull’isola, che finora è stato in salita costante, il presidente della Regione Nello Musumeci ha deciso che al momento non è possibile riaprire le scuole. Di nessun ordine e grado. Le elementari, infatti, rimarranno chiuse fino al 16 gennaio, per aprire lunedì 18. Gli istituti di medie e superiori riapriranno invece il 31 e rientreranno in classe solo la metà di essi, comunque fatte salve ulteriori disposizioni e provvedimenti restrittivi che potrebbero essere presi sulla base dei contagi.
“C’è un solo rimedio purtroppo per evitare l’ulteriore crescita dei contagi in Sicilia: adottare misure restrittive, tenendo conto anche delle indicazioni arrivate dal Comitato tecnico scientifico regionale”. Questo afferma Musumeci dopo il confronto avuto ieri in mattinata con il governo centrale.
Durante l’incontro, spiega Musumeci, ha voluto far presente al CTS: “questa nostra preoccupazione circa la necessità di anticipare l’entrata in vigore della ‘zona arancione’, che, comunque, sarebbe stata dichiarata da Roma nelle prossime giornate. Una decisione che ci fa guadagnare una settimana di tempo, in un quadro nazionale e internazionale di crescita esponenziale del contagio”.
Oltre alla chiusura delle scuole, stretti controlli anche su chi rientra in Sicilia e i consueti controlli in esercizi commerciali, per appurare che tutto avvenga sempre nel rispetto delle norme.
“Sono certo che tornerà a prevalere la responsabilità collettiva. Sarebbe assurdo se per la indisciplina di una minoranza si dovessero pagare, ancora, costi sociali ed economici enormi. Una parte importante, come sempre, per garantire l’effettività di queste misure”, conclude il presidente della Regione, “è affidata alle Forze dell’ordine. Auspico pertanto che vi sia una maggiore presenza, con il ricorso a tutto il personale disponibile, anche delle associazioni di volontariato della Protezione civile regionale”.









