Sindrome premestruale: la dieta aiuta a combatterla

Sono tante le donne che, a ridosso del ciclo, lamentano una sintomatologia varia che va dal gonfiore all'irritabilità passando per problemi di digestione ed insonnia. Ma la dieta ci viene in aiuto

Tantissime donne, a ridosso del ciclo mestruale, accusano svariati malesseri, quali stanchezza, ansia, irritabilità, insonnia, gonfiore, difficoltà a digerire. Tutti questi disturbi insieme, è chiaro, possono spesso essere debilitanti, soprattutto perché vanno a verificarsi ciclicamente ogni qualvolta le mestruazioni stanno per arrivare. Ma una dieta corretta e sana può aiutare a tenere a bada i sintomi.

Il sito dell‘Humanitas ha pubblicato una dieta utile e dettagliata su come riuscire ad alleviare i fastidi della sindrome premestruale.

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Innanzitutto, in quei giorni è indispensabile eliminare o comunque ridurre drasticamente sale, alcol e caffè. Il primo provoca ritenzione idrica, i secondi limitano il nostro sonno e interferiscono con l’irritabilità.

Tra la verdura la più indicata in questo periodo del mese è quella a foglia verde (cicoria, catalogna, erbette, tarassaco, radicchio e cardi), ricca di ferro e vitamine del gruppo B, indispensabili per combattere la stanchezza e per favorire il drenaggio dei liquidi. L’apporto di ferro può essere anche favorito dalla carne rossa, da consumare al sangue eliminando le parti grasse.

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Per quanto riguarda la frutta a guscio, è bene consumare noci, nocciole e mandorle al fine di contribuire all’apporto di magnesio e di acidi grassi polinsaturi omega-3.

Di fondamentale importanza nel periodo premestruale è l’assunzione di cibi contenenti carboidrati complessi, prodotti ricchi di fibre che contengono zuccheri naturali. Via libera ad avena, le patate, la zucca o le lenticchie. Inoltre, consumare alimenti integrali può esserci utile sia per avere un adeguato apporto di fibre che per mitigare ansia ed irritabilità.

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Molto importante anche l’assunzione di calcio e vitamina D. Il calcio si trova in cibi come lo yogurt, il latte, i formaggi (meglio se magri) e prodotti a base di soia mentre la vitamina D è possibile trovarla in alcuni tipi di pesce, come il salmone e le sardine e nel tuorlo d’uovo.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.