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Sostituire la caldaia è sempre più smart grazie ai preventivi online

Sono sempre di più le persone che decidono di sostituire la caldaia approfittando dei bonus fiscali emanati dal governo italiano. Cambiare un impianto ormai vecchio, obsoleto o mal funzionante presenta un duplice vantaggio: da una parte una caldaia di ultima generazione (come quella a condensazione) contribuirà a un deciso taglio dei consumi di gas, con un conseguente notevole risparmio sulla bolletta mensile. Dall’altra parte, un impianto che consuma meno, inquina anche meno e ciò aiuterà a migliorare significativamente la qualità dell’aria. Le caldaie datate (quelle, cioè, prodotte prima del 2015) sono tra le prime responsabili dell’inquinamento atmosferico delle nostre città; la quantità di anidride carbonica che emettono è, infatti, ingente e non a caso anche l’Unione europea ha indicato l’ammodernamento degli impianti di riscaldamento come uno dei punti salienti del piano di transizione ecologica contenuto nel cosiddetto Green Deal.

Cambiare la caldaia, quindi, sembra essere un’ottima scelta se si vuole risparmiare e, allo stesso tempo, aiutare l’ambiente. Molti utenti sono però intimoriti da una procedura che temono essere lunga e complicata. In realtà, sostituire l’impianto di riscaldamento sfruttando gli incentivi statali è qualcosa che non deve essere necessariamente difficile e lungo, anzi. Si può fare tutto comodamente online, sfruttando il servizio messo a disposizione, ad esempio, da InGrado. Accedendo al sito internet si può prendere visione di come funziona il servizio e qui è possibile compiere tutti i passi necessari per cambiare la caldaia in totale sicurezza e in autonomia.

Come funziona il preventivo online per sostituire la caldaia

Fare un preventivo online per sostituire la caldaia è un’operazione semplice e pratica che può essere svolta anche solo con il proprio pc o con lo smartphone. InGrado, infatti, ha elaborato un configuratore che, basandosi sulle informazioni inserite dall’utente, riesce a verificare se questo potrebbe o meno avere diritto al bonus fiscale caldaie, e a consigliare i migliori prodotti.

Una volta che il sistema avrà recepito i dati richiesti (come, ad esempio, la tipologia di abitazione, la presenza o meno di finestre nel vano caldaie, la tipologia di termosifoni), calcolerà automaticamente un preventivo che comprende già tutte le spese; tuttavia, è sempre presente la possibilità di far effettuare un sopralluogo fisico direttamente presso la propria abitazione, se questo dovesse rivelarsi necessario. Dopo aver ricevuto e approvato il preventivo, l’utente può poi fissare un appuntamento con un tecnico specializzato che provvederà all’installazione dell’impianto.

Sebbene sia una procedura semplice e digitale, le caldaie sono comunque garantite per due anni dopo il loro acquisto, inoltre, il consumatore anche in questo caso ha diritto, se dovesse riscontrare una qualche problematica, ad esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni dalla data di acquisto della caldaia. Tra le domande poste dal configuratore c’è innanzitutto quella relativa alla tipologia di caldaia presente al momento nell’abitazione: se è un modello vecchio (soprattutto se è anteriore al 2015) è molto probabile che si possa rientrare nella fascia di utenti per i quali è stato pensato il bonus caldaie. Si tratta di un incentivo sotto forma di detrazione fiscale che può raggiungere fino al 65% del costo del nuovo impianto. A differenza del bonus 100% (il cosiddetto superbonus), quello relativo all’impianto di riscaldamento non è necessariamente legato ad interventi di ristrutturazione per elevare la casa di almeno due classi energetiche. Occorre ricordare che, sebbene il servizio di InGrado si occupi di tutta la parte di procedure amministrative e burocratiche, sollevando il cliente da questi adempimenti, è comunque consigliabile conservare la ricevuta d’acquisto.

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