Salute
Sostituire lo zucchero? Ecco le 2 alternative salutari

Si parla sempre più spesso della possibilità di sostituire lo zucchero, soprattutto nella preparazione dei dolci. Un gesto che permetterebbe a chi solitamente riduce il consumo di questo prodotto di consumare torte e dolci con meno sensi di colpa. Ma è opportuno sostituire lo zucchero? E quali benefici comporta? Secondo gli esperti eliminare lo zucchero a favore di miele o anche di fruttosio o sciroppo di Agave non comporta molti vantaggi a livello calorico e non solo.
Sia il fruttosio che il miele che l’Agave sono zuccheri naturali che hanno composizioni diverse a livello anche di liquidità e di acqua. Il che comporta che in molti casi è preferibile ridurre la quantità di zucchero ma non sostituirlo. Ad esempio il fruttosio se consumato in dosi eccessive tende ad innalzare la secrezione insulinica e provocare degli effetti negativi sull’organismo: “Per lo stesso motivo non è consigliabile consumare sciroppo di agave, costituito solo da fruttosio” ha dichiarato la nutrizionista Chiara Manzi.
Le altre presunte alternative allo zucchero sono legate ai prodotti artificiali che sono sconsigliabili perchè a quanto pare stimolano ancora di più la voglia di dolce. Tuttavia l’esperta parla della possibilità di utilizzare la Stevia e l’eritritolo, tuttavia non è opportuno abusarne.
Stevia e Eritritolo: validi alternative dello zucchero?
La nutrizionista Manzi nonostante identifichi la possibilità che la stevia e l’eritritolo possano sostituire lo zucchero in alcune circostante afferma anche che il primo presenta qualche difficoltà d’uso mentre il secondo è più duttile: “Sebbene sulla stevia ci siano alcune difficoltà, dovute all’esaltato potere dolcificante e al retrogusto particolare, l’eritritolo risulta privo di controindicazioni e più duttile nelle preparazioni.“
La dottoressa Manzi ha poi concluso: “L‘eritriolo pur conservando i medesimi requisiti organolettici dello zucchero comune (saccarosio), possiede proprietà metaboliche e caloriche estremamente vantaggiose e può entrare a far parte anche della dieta dei diabetici”.









