Stop cellulari a tavola nei ristoranti. In cambio, in omaggio una bottiglia di vino

Sono diversi i locali a promuovere la 'cena cellulare free' con incentivi di vario tipo per la clientela che vuole aderire.

In parecchi locali, prevalentemente ristoranti, da Nord a Sud dello Stivale si sta tentando di promuovere l’attitudine di pranzare o cenare senza avere sempre lo sguardo sul cellulare, bensì dritto negli occhi di chi si trova a tavola con noi (come dovrebbe essere anche per una questione di galateo).

A Verona un ristorante ha deciso di premiare i clienti virtuosi omaggiandoli con una bottiglia di vino se accettano di lasciare i loro smartphone all’ingresso, naturalmente al sicuro, custoditi in un apposito vano chiuso.

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L’intento è tornare a vedere i clienti che si gustano veramente la cena, conversando tra loro, senza quelle fastidiose interruzioni determinate dall’audio di un messaggio Whatsapp vocale oppure delle decine di notifiche che riceviamo sul telefono via email, sms o tramite i social.

Come ha commentato anche il proprietario di questo ristorante di Verona che ha proposto stop al cellulare e in cambio una bottiglia di vino, infatti, era spiacevole assistere (spesso) alla scena dei commensali, ciascuno con il proprio cellulare pronto all’uso, accanto alle posate praticamente.

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E, ancora più sgradevole, assistere alla scena di una coppia a tavola che con una mano regge la forchetta e con il pollice dell’altra scorre il display dello smartphone.

I protagonisti sono prevalentemente uomini e donne under 40. L’auspicio è questa iniziativa veronese, come altre attuate nel resto del Paese, abbia successo.

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In un locale di Roma viene offerto in cambio dell’impegno di cenare senza smartphone un libro di poesie, altrove il premio è un voucher da poter utilizzare in un’altra data nel medesimo locale.

Elisabetta Beretta
Elisabetta Beretta
Ho un diploma di Perito Aziendale e Corrispondente in lingue estere e un background da studio commercialista, dove ho lavorato per 27 anni in Italia occupandomi di dichiarazioni dei redditi, bilanci ed ero la responsabile finanziaria dello studio. Ma ho sempre amato scrivere. Nel 2021 ho cominciato a predisporre contenuti di vario genere come ghostwriter. Nel 2022 ho deciso di avere bisogno di un cambiamento radicale: mi sono licenziata e sono partita per l’Andalusia dove sono attualmente residente.