Vita su venere, gas fosfina

Su Venere potrebbe esserci vita, la prova è il gas fosfina

I ricercatori dell’Università di Cardiff stanno cercando tracce di vita su Venere. La scoperta del gas fosfina sul pianeta azzurro porta a cercare i processi foto o geochimici che ne hanno prodotto dei bacini nebulosi. Sulla terra, i gas che hanno favorito la formazioni di essere viventi complessi è stato prodotto anche da forme di vita microbiche come batteri e funghi. Venere è il pianeta più simile alla Terra per determinate caratteristiche, la presenza di anidride carbonica però è superiore, il calore solare è più alto e, inoltre, c’è un campo magnetico più debole rispetto a quello terrestre.

Tracce di vita su Venere, cos’è il gas fosfina?

La fosfina è un composto chimico che si presenta come gas incolore e infiammabile. Per noi essere umani e anche per gli animali è nocivo, questo gas infatti viene usato con la tecnica della fumigazione per uccidere parassiti e funghi. Alcuni essere microbici però riescono a sopravvivere e, anzi, a favorire la formazione di fosfina almeno nella sua formula più elementare a base di PH3.

La presenza di questo gas su Venere è testimonianza delle condizioni chimiche molto diverse da quelle della Terra. Gli scienziati si interrogano sul suolo roccioso del pianeta azzurro, infatti è lì che si possono cercare forme di vita extraterrestre biologicamente elementari come succede su Marte. Nell’articolo su Nature i ricercatori spiegano come devono essere gli organismi produttori di fosfina.

Un gas di biofirma ideale sarebbe inequivocabile. Gli organismi viventi dovrebbero essere la sua unica fonte e dovrebbero avere transizioni spettrali intrinsecamente forti, caratterizzate con precisione, non miscelate con linee contaminanti, criteri che di solito non sono tutti realizzabili. È stato recentemente proposto che qualsiasi fosfina (PH 3 ) rilevata nell’atmosfera di un pianeta roccioso sia un promettente segno di vita“.

Vita su Venere? Si sta cercando e i ricercatori invitano alla prudenza

La ricerca dell’università di Cardiff su Venere è guidata da Jane Greaves. Viene usato il telescopio James Clerk Maxwell nell’Osservatorio di Mauna Kea alle Hawaii. Gli scienziati utilizzano anche l’Atacama Large Millimeter Array (Alma Radio Telescope nelle Ande cilene), una rete di 66 telescopi. La firma della fosfina è stata rintracciata grazie alle analisi delle osservazioni dal 2017 al 2019. Nell’articolo che presenta i dati della loro ricerca, invitano alla prudenza. Infatti, il gas fosfina può essere conseguenza di processi chimici, fotochimici e geologici. La possibile presenza nelle cavità rocciose di microrganismi è ancora una teoria lontana dalla scoperta vera e propria, si tratta però di una nuova strada che scienziati e ricercatori hanno intrapreso.

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