Suicidio della studentessa francese: i medici hanno confermato la violenza

Emergono nuovi dettagli dalle indagini sul suicidio della ragazza francese

La procura di Lecce è al lavoro per capire cosa ha spinto la studente francese 21enne che era in Erasmus nella città salentina a togliersi la vita. A giudicare dalla lettera lasciata dalla studentessa la via di una possibile violenza subita qualche giorno prima del suicidio resta l’ipotesi più accreditata dagli inquirenti.

Nel pomeriggio di ieri la polizia scientifica ha effettuato una serie di rilievi all’interno dell’appartamento ai quali è seguito il sequestro di PC, smartphone e altri apparecchi tecnologici di proprietà della giovane. Le risposte potrebbero arrivare dal certificato rilasciato dai medici del pronto soccorso nel quale la giovane francese si sarebbe recata il 19 ottobre. Nel documento ci sarebbero le conferme rispetto alla violenza subita, tuttavia, nonostante le prove, la giovane avrebbe deciso di non denunciare l’accaduto preferendo la via della solitudine, una solitudine scelta forse per nascondere il tremendo malessere che ha afflitto la giovane per giorni.

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Dopo le visite effettuate presso l’ospedale la giovane si sarebbe rifiutata di effettuare i controlli biologici consigliati dai sanitari ma avrebbe confessato qualcosa a delle amiche alle quali avrebbe riferito di essere stata abusata nell’appartamento nel quale viveva.

Il sindaco di Lecce ha raccontato di essere rimasto profondamente colpito e addolorato da quanto accaduto. Secondo il primo cittadino del capoluogo salentino le ragazze e i ragazzi, soprattutto negli anni dell’adolescenza e della giovinezza, hanno fragilità e bisogni che le istituzioni devono saper ascoltare, sostenere, accompagnare per evitare che si sentano soli e sopraffatti di fronte ad alcune situazioni limite.