Ha ucciso la compagna con la quale era vicina alla separazione, lo ha fatto, secondo le prime ricostruzioni riportate dall’ANSA, con una coltellata che avrebbe causato il dissanguamento della donna.
Gli accertamenti sono stati portati avanti dai carabinieri della compagnia di Cavalese i quali, sotto il coordinamento della pm Maria Colpani, stanno portando avanti le indagini per chiarire la dinamica sotto ogni suo aspetto.
Dopo aver ucciso la compagna, il 45enne originario Castello Molina di Fiemme è tornato a casa sua ed è proprio nel luogo d’origine che il suo cadavere è stato ritrovato. Precisamente al civico numero 2 di Via Valle a Castello Molina di Fiemme che l’uomo si è tolto la vita impiccandosi. Ed è proprio in quel luogo che i carabinieri lo hanno trovato.
La coppia aveva tre figli che hanno tra i cinque e i dieci anni. Non hanno assistito al delitto perché erano a scuola, dove è andato a prenderli uno zio al quale sono ora affidati.
La vittima era originaria di Cavalese ma viveva da sempre in Valfloriana. La donna aveva frequentato una scuola d’estetica a Levico Terme e, dopo aver conseguito un attestato da operatore sociosanitario, aveva lavorato nel settore per 12 anni. La donna però non aveva mai perso la sua passione per il settore del benessere e del massaggio. La 38enne era riuscita ad aprire con discreto successo uno studio olistico, “Scintilla alchemica”, con il quale si era fatta conoscere e apprezzare.










