Supermercati affollati, i dipendenti protestano: “Non siamo tutelati”

I lavoratori dei supermercati sono una categoria estremamente danneggiata dall'attuale situazione pandemica. "Sono dall'anno scorso lavoratori essenziali. Vaccinateli" chiedono medici e virologi

I dipendenti dei supermercati trentini (ma anche quelli del resto d’Italia), denunciano la situazione odierna che sono costretti a vivere all’interno dei supermercati.

Distanziamento non rispettato, clienti che sono restii a indossare la mascherina, persone che si assembrano. Sono queste le situazioni che quotidianamente devono vivere, non avendo alcuna tutela in cambio.

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Medici e virologi da tempo si battono per la vaccinazione immediata di queste categorie: “Sono stati considerati lavoratori essenziali dal primo giorno di lockdown e non si sono mai fermati. Il primo piano vaccinale, però, li ha ignorati escludendoli dalle categorie di lavoratori con priorità, creando delle discriminazioni rispetto ad addetti di altri settori. Oggi non chiedono di passare davanti a nessuno, perché consapevoli di quanto sia preziosa una dose di vaccino per un anziano o una persona con pesanti fragilità. Al netto di questo, conclusa la fase di vaccinazione dei soggetti più a rischio, si aspettano che la loro disponibilità e soprattutto il rischio in cui operano da un anno siano giustamente riconosciuti”, hanno detto Bassetti, Avanzo e Largher.

Ma ad oggi, intanto, nessuno prende in carico la situazione in cui versano commessi e cassieri e mentre il virus continua a dilagare, loro rimangono fantasmi invisibili.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.