Tashirojima, l’isola del Giappone dove i gatti sono più degli “umani”

GattiGiappone

Esiste un luogo che è un vero e proprio paradiso per i gattofili: l’Isola di Tashirojima, nell’arcipelago del Giappone, dove questi felini sono più numerosi degli umani. Infatti gli abitanti sono poco più di 100 e soprattutto anziani, mentre i quadrupedi pelosi muniti di vibrisse sono almeno 100.000, tanto che Tashirojima è chiamata anche l’ ”Isola dei Gatti”. I simpatici amici a quattro zampe sono stati introdotti sul posto tra il 1600 e il 1800 contro la moltitudine di topi che divoravano i bachi da seta, sui quali è basata la principale attività economica locale, e tuttora la loro presenza è gradita alla popolazione per questo motivo e perché per i giapponesi dar da mangiare ai gatti porta fortuna, salute e ricchezza.

Col tempo essi sono diventati una vera e propria attrazione turistica della quale si sono occupati anche i media. In genere chi si reca a Tashirojima li trova nella zona del porto, dove i pescatori li “riforniscono” di pesci. Sull’isola esiste anche un suggestivo tempio dedicato alla “divinità” dei gatti, chiamato Neko-jinja  (“Santuario del Gatto”) e ci sono numerosi edifici in pietra a forma di questi animali, edifici che erano stati costruiti in passato soprattutto dai pescatori, grandi allevatori di gatti domestici.

Loading...

Naturalmente per i cani questo luogo è off-limits.

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).
Potrebbero interessarti anche