Tatuaggi hi-tech all’avanguardia per il monitoraggio dei pazienti

E' tutto italiano il brevetto del quale vedremo applicazione in campo sanitario.

Vengono trasferiti su pelle e vi aderiscono alla perfezione, come tatuaggi trasferibili normali.

Realizzati in Italia, sono la nuova frontiera degli elettrodi a sensori. Verranno utilizzati per elettrocardiogramma e altre diagnosi moderne. La rivista Advanced Science ci spiega che la loro realizzazione è frutto di cooperazione tra tre Istituti. L’Istituto Italiano di Tecnologia (denominato Iit, Ndr.) di Genova, Università Statale di Milano e Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Come funzionano questi tatuaggi?

Gli elettrodi vengono stampati direttamente sulla carta dei tatuaggi, quella trasferibile. Per questo viene utilizzata una stampante a getto d’inchiostro organico, non dannoso per la pelle e conduttore di elettricità. Vengono realizzati nella forma che più si adatta all’area di applicazione, viso incluso. Sono flessibili, ben si adattano a rughe e pieghe del corpo senza spezzarsi. Trasmettono un segnale elettrico per ben tre giorni, a differenza delle otto ore dei normali elettrodi. Non è necessario inumidire la pelle col gel.

Questo prodotto è di grande interesse per le aziende europee che operano in campo Biomedico. La parte più interessante per loro è che hanno un costo minimo, sono facili da utilizzare e si lavano via con acqua e sapone. Sono perforabili, in quanto danno la possibilità a peli e capelli di crescervi attorno senza subire alcun danneggiamento. Questo è un fattore positivo, spesso la ricrescita del capello o del pelo sposta l’elettrodo rendendo imprecisa la misurazione.

Questa tecnologia permette di effettuare Elettroencefalogrammi per lunghi periodi.

“Il nostro obiettivo per il futuro è continuare a fare ricerca per realizzare elettrodi tatuabili wireless con transistor integrati, per avere recezione e amplificazione del segnale nello stesso dispositivo”. Spiega ad Ansa Laura Ferrari, dell’Istituto di Biorobotica della Scuola Sant’Anna e prima autrice del paper.

Secondo Paolo Cavallari, Università Statale di Milano, questo è possibile grazie alla collaborazione scientifica tra Università e Istituti di Tecnologia.

“Con i nuovi elettrodi potremo registrare segnali elettrofisiologici sulla pelle dei pazienti e degli atleti per lunghi periodi. Senza intralciare o impedire le normali attività. Nel caso di pazienti che devono sottoporsi spesso a questo tipo di esami o essere monitorati in maniera continuativa, crediamo sia un bel vantaggio”

Ramona Allegri
Articolista, scrittrice e blogger lifestyle e food, possiedo un blog di cucina Il Mondo di Ramy Food con le ricette da me ideate basate sulla cucina mediterranea, adoro l'arte in ogni sua forma. Ho pubblicato un libro di ricette "ricette low-cost per famiglie in crisi" e sto lavorando ad un romanzo attualmente.
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