Termini e Condizioni d’uso, l’accettiamo o la leggiamo?

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Non leggere i Termini e le Condizioni d’uso, quando decidiamo di registrarci su un social network, significa partire svantaggiati come utenti. Significa non conoscere alcune informazioni che dovremmo, invece, sapere al fine di rendere l’uso che facciamo delle reti sociali tanto valido quanto approriato.

Accetti i Termini e Condizioni d’uso?

Sì.

Ma li hai letti?

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La maggior parte di noi risponderebbe di no.

I Termini e le Condizioni d’uso Non si leggono, si accettano e basta. Soprattutto se si tratta dei social network. L’importante è andare avanti con l’iscrizione a Facebook, a Twitter o a qualsivoglia piattaforma sociale. Perchè quindi perdere tempo a leggerli?

Così facendo, così presi dalla voglia di  iscriverci, di fare parte di quell’universo sociale e condiviso in cui uno è tutti e tutti sono uno,  di essere presenti in quell’ agorà virtuale in cui riversiamo la migliore parte di noi, facciamo però un torto a noi stessi. 

Dovremmo partire innanzitutto dal presupposto che i social network vanno maneggiati con cura. Una cura che potremmo  imparare ad avere, se leggessimo le Condizioni d’uso.

Sapere cosa ci viene “imposto” quando accettiamo di iscriverci ad un determinato social network, ci renderebbe più consapevoli. La consapevolezza è un bene prezioso, nell’era 2.0 del sociale e della condivisione a tutti i costi.

Iniziamo dalla più famosa e la più usata tra le reti sociali: Facebook. Nei Termini e Condizioni d’uso è espressamente specificato che Facebook ha diritto ad utilizzare le nostre foto, i nostri video e tutto il materiale postato, a suo piacimento. Fino a quando compaiono su Facebook, i nostri contenuti appartengono anche al social network di Mark Zuckerberg che può farne cosa vuole, anche dare ad altre persone il diritto di usufruirne. L’unico modo per fare in modo che tale contenuto non sia più alla mercé di Facebook, è cancellarlo.

Che altro si nasconde dietro quella casellina contrassegnata senza che se ne legga il contenuto? Per esempio, che Facebook esige,  che le informazioni relative ai nostri contatti, vengano  costantemente aggiornate. Questo per garantire la sicurezza dell’account. Il numero di telefono va obbligatoriamente aggiornato, ad esempio, al massimo dopo 48 ore averlo cambiato.

Non è solo Facebook ad avere dei piccoli segreti che si nascondono (ai nostri occhi) in quei Termini e Condizioni, anche Twitter.

Se non sei attivo, ti cancello. In poche parole è questo quello che ci dice Twitter quando accettiamo i suoi termini d’uso. Dopo sei mesi di inattività, il nostro account verrà cancellato.

L’uccellino più famoso del web  ha inoltre il diritto di tracciare il nostro indirizzo IP, il nostro sistema operativo, così come di localizzarci o di visualizzare i termini di ricerca che usiamo e le pagine visitate. Lo sapevate, questo?

E cosa non sappiamo invece del social network nato per favorire gli utenti sotto un punto di vista lavorativo: Linkedin?

Sicuramente non tutti sanno che non possiamo aggiungere chiunque vogliamo su Linkedin, ma dobbiamo provare di conoscere quella persona: ci verrà richiesto dove la abbiamo conosciuta e ci sarà richiesto altrettanto di fornire una prova. Altrimenti, non sarà possibile farla entrare nella nostre rete di contatti.

E ancora, nessuna attività professionale legata alla prostituzione, anche qualora essa fosse legale nel paese dove viviamo, è permessa attraverso Linkedin .

Su Linkedin non è permesso mentire. Essendo, come già sottolineato, questa piattaforma di natura strettamente professionale, è assolutamente vietato inventare o alterare la verità.

Questi alcuni esempi di come sarebbe opportuno leggere quei Termini e Condizioni d’uso. Di come ignorarle significa in realtà limitare noi stessi nel sapere a cosa stiamo andando incontro.

Noi utenti dei social network abbiamo la tendenza a dimenticare che l’uso di una piattaforma sociale non è affatto passivo. Siamo dei fruitori attivi. I social network funzionano sul presupposto che chi li usa crei continue interazioni e continui scambi: dovremmo essere coscienti di questo, così come dovremmo essere coscienti che questo è quello che costituisce il potere nel web. Sì, il potere. La rete offre strumenti potenti che gli utenti devono imparare a maneggiare per fare in modo che quello scambio che tanto caratterizza l’era digitale, diventi utile e che crei un flusso di contenuti e informazioni che sia messo al servizio degli utenti stessi. E non viceversa.

Dovremmo imparare ad usare dunque questo potere con consapevolezza, il  che ci renderebbe più forti nonché meno vulnerabili.

Per iniziare a farlo, dovremmo leggere i Termini e Condizoni d’uso.