Sulla terza dose del vaccino è stata effettuata, dall’Università di Oslo, una nuova maxi-indagine, dalla quale risulterebbe che a necessitare di una terza dose di vaccino a distanza di 6-12 mesi dalla seconda sono soprattutto i soggetti immunodepressi, che hanno bisogno di una ulteriore “spinta” per raggiungere una copertura sufficiente.
Chi ha un sistema immunitario indebolito, ha più probabilità di sviluppare la malattia e in maniera più grave, per questo i medici sembrano optare per una terza dose di vaccino. Ancora nulla di certo, perchè l’indagine richiederà comunque una ricerca sul lungo termine.
«Anche se ora ci sono diversi vaccini sicuri ed efficienti contro il Covid-19, è imperativo che la ricerca e lo sviluppo di questi continuino – scrive Richard Hatchett, direttore del Cepi, in una nota alle agenzie di stampa norvegesi -. Abbiamo bisogno di sapere come funzionano i vaccini nelle persone con un sistema immunitario indebolito e se hanno bisogno di tre dosi invece di due per ottenere una protezione immunitaria sufficiente».











