
Dopo il nostro primo articolo riguardante il TFA (https://www.quotidianpost.it//tfa-tutto-quello-che-non-vuoi-sapere), sono giunte numerose email, che ci chiedevano di affrontare quest’argomento più da vicino.
Alcuni hanno fatto notare che pochi siti hanno affrontato l’argomento dando spazio e voce a coloro che, dopo anni di studio, sacrifici economici, difficoltà di vario genere, si ritrovano punto e a capo: studiare per inseguire un sogno. Ci hanno chiesto, quindi, di dare visibilità alle discussioni sul TFA.
Noi abbiamo accolto con molto piacere queste richieste e quest’incarico che ci onora e vi anticipiamo che in caso di novità sulle prove che ancora si stanno svolgendo, vi terremo informati.
Ci hanno colpito le email di persone deluse dalla situazione, che immaginano già di non aver superato il test preselettivo. Miriana ci ha scritto: “carissimi, sono stanca. Ora ho 40 anni e studio per inseguire un sogno da quando ne avevo 19. Dopo tanti sforzi, di vario genere, mi trovo a dover rifiutare a questo sogno. Perché? Sono laureata in fisica e nella mia prova c’erano domande impossibili. Ho affrontato un test difficilissimo e ho pure buttato 50 euro”. A queste parole fanno eco quelle di Dario che scrive: “lo Stato non ha fatto altro che illuderci.”
Ma non tutti la pensano così: ” […] d’altronde in qualche modo deve pur fare il Ministero. Se non così, come si devono stabilire gli insegnanti del futuro?” scrive Dario su un forum.
Insomma, il dibattito è aperto. Tutti ne parlano e le idee, come sempre, sono contrastanti. Noi vi diamo l’opportunità di dire cosa ne pensate: condividete il TFA o prendereste in considerazione altri metodi per l’ abilitazione all’insegnamento?
Nel frattempo, in attesa che la situazione migliori e le liste d’attesa si snelliscano, sorridiamo con una frase di Aristotele: “lo studio è la miglior previdenza per la vecchiaia” .
TFA: SI O NO? Dite la vostra…
Antonio Murrone











