Thomas Cook: arriva la banca rotta e i voli annullati

Voli cancellati a rischio 9000 posti di lavoro

Thomas Cook il famoso tour operator britannico ammette la banca rotta. La società non è riuscita a trovare l’accordo con i creditori ed ha dovuto chiedere la liquidazione giudiziaria. Cosa succederà adesso?

Thomas Cook annulla i voli

La storica agenzia di viaggi britannica si arrende. Dopo 176 anni di attività e turisti inviati in tutto il mondo, arriva l’epilogo. Con 500 punti vendita in tutto il regno unito e 22 mila dipendenti in tutto il mondo, rappresenta un vero e proprio colosso del turismo mondiale. E’ cominciato così il più grande ponte aereo della storia della Gran Bretagna, circa 600 mila vancanzieri bloccati in tutto il mondo. Di questi 17 mila sono inglesi. Occorre riportarli a casa dopo che la società ha cancellato tutti i voli e chiuso le agenzie. ll ministro dei Trasporti, Grant Shapps, ha reso noto che sono pronti 45 aerei charter per sostituire la flotta sospesa.

I segnali di crisi

La bancarotta del colosso inglese non arriva certo all’improvviso.  A maggio Thomas Cook aveva registrato una perdita da 1.45 miliardi di sterline a causa della svalutazione in borsa di MyTravel. La compagnia si occupava di pacchetti turistici. Includeva una privata compagnia aerea My Travel Airways. Il 19 giugno 2007 si era fusa con la Thomas Cook Ag. Questi marchi sono passati al nuovo gruppo Thomas Cook Group plc. L’operazione aveva avuto un costo di quasi 1 miliardo. Ma tra la Brexit e i problemi del nuovo comparto la società non era riuscita a coprire i debiti con i creditori. Il gruppo cinese Fosun, che controlla Thomas Cook, aveva proposto un piano da 1,1 miliardi di sterline che prevedeva, fra l’altro, la conversione del debito da 2 miliardi in azioni e il passaggio del controllo delle linea area ai creditori. Purtroppo però questo accordo è saltato e la società ha richiesto la liquidazione giudiziaria.

Le parole dell’amministratore delegato

L’amministratore delegato della compagnia britannica Peter Fankhauser, suo comunicato ufficiale chiede scusa ai dipendenti e ai viaggiatori. “Non siamo in grado di salvare la nostra attività” annuncia con tono basso e viso cupo. E poi chiede scusa ai suoi 21 mila colleghi a loro così si rivolge: ” Avete combattuto per rendere Thomas Cook un successo“. E poi si rivolge ai clienti: “Chiedo scusa a tutti i clienti, quelli che erano con noi in vacanza adesso e quelli che hanno prentato nei prossimi mesi”. Conclude con le scuse agli albergatori che sono rimasti accanto nei momenti positivi e negativi.

 

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