Transsion, il produttore di smartphone che sta conquistando l’Africa

Un'analisi approfondita sull'influenza di Transsion nel mercato degli smartphone in Africa.

Transsion è un’azienda cinese, poco conosciuta come tante realtà tecnologiche cinesi in “silenziosa” espansione. Senza troppo clamore ha superato Vivo, e adesso Transsion copre il quinto posto tra i produttori globali di smartphone. Sta scalando questa classifica sviluppando il suo mercato in Africa. Di brand tecnologici e produzione device in questo continente se ne sente parlare troppo poco, eppure di analisi importanti e riflessioni ne dovrebbe portare. Proviamo a riassumerle in questo articolo.

La scalata di Transsion

Transsion detiene i marchi Tecno, Infinix e iTel. Ha registrato una crescita nel terzo trimestre di quest’anno. Non è conosciuta qui in Europa e anche nel Nord America, il motivo è che vende le sue creazioni in tutti gli altri continenti. Cresce in Africa, Medioriente, America Latina, Oceania e Asia.

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Un’analisi importante sugli smartphone in Africa è stata scritta da IDC, spesso sono anche i governi locali ad incentivare produttori o importatori di telefono a basso costo ma di qualità. Transsion spicca tra le aziende e cresce anche più di Samsung e Xiaomi. Per competere con questi due nomi, Transsion sta producendo il suo primo dispositivo pieghevole, il nome è Ptantom V Fold.

Tempo fa fu prodotto il primo smartphone africano, da un’azienda del Ruanda

Anche Africarivista ha dedicato diversi suoi articoli sul mercato degli smartphone in questo continente. Nelle sue analisi ribadisce la presenza dominante dei marchi cinesi, come Vivo o Xiaomi. Nei suoi articoli compare però anche Transsion Holding come azienda in crescita e diffusa.

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Esistono altri produttori africani di smartphone? In questi anni, si è parlato soltanto di un tentativo, Mara Phones. Un’azienda che nacque e presentò i suoi unici due dispositivi realizzati nel 2019: ara X da 16 Giga e Mara Z da 36 GB. Prezzi da 118 e 170 euro. Questa realtà duro soltanto nove mesi, poi crollò. Allora, si definì realtà panafricana e pronta a sfidare il mercato con prodotti di alta qualità, a prezzo accessibile e con sistema operativo Android. Di fatto, fu la sola azienda africana produttrice di smartphone diventata famosa per pochi giorni, da allora non ci sono stati altri brand simili e made Africa.

Iole Di Cristofalo
Iole Di Cristofalo
Articolista e web copywriter